Annibale Carracci

Il rinnovatore accademico del Barocco.
Annibale Carracci fondò una scuola di pittura a Bologna e dipinse la volta di Palazzo Farnese a Roma. Unì la chiarezza del Rinascimento a una nuova energia.
Annibale Carracci nacque a Bologna nel 1560 in una famiglia di artigiani. Imparò a dipingere insieme al fratello maggiore Agostino e al cugino Ludovico. Intorno al 1582 i tre fondarono a Bologna un'accademia, dove gli allievi disegnavano dal modello vivente e studiavano i maestri antichi. Volevano rinnovare la pittura, che a loro avviso era diventata artificiosa con il manierismo.
Le prime opere di Annibale sono insolitamente concrete. La bottega del macellaio, oggi a Oxford, e il Mangiafagioli, oggi alla Galleria Colonna di Roma, mostrano gente comune in situazioni quotidiane. Al tempo stesso dipinse grandi pale d'altare in cui univa la morbidezza del Correggio e il colore dei veneziani alle composizioni limpide di Raffaello. Con Agostino e Ludovico decorò inoltre di affreschi alcuni palazzi bolognesi.
Nel 1595 si trasferì a Roma su incarico del cardinale Odoardo Farnese. Il suo capolavoro sono le pitture della volta della Galleria di Palazzo Farnese, eseguite intorno al 1597–1601. Il tema sono gli amori degli dèi, e la volta è gremita di scene mitologiche entro cornici dipinte, figure nude e sculture illusionistiche. Il tutto è tenuto insieme da un ordine rigoroso. La galleria divenne uno dei modelli più importanti del Barocco, e per secoli gli artisti vi si recarono per studiarla. Il palazzo è oggi sede dell'ambasciata di Francia.
Annibale pose anche le basi del cosiddetto paesaggio ideale, in cui la natura è ordinata e armoniosa e gli uomini sono piccoli. Un esempio celebre è la Fuga in Egitto della Galleria Doria Pamphilj a Roma. Fu però mal pagato per il lavoro a Palazzo Farnese e in seguito cadde in una profonda depressione. Dal 1605 circa non dipinse quasi più nulla. Morì a Roma nel 1609 e fu sepolto nel Pantheon, accanto a Raffaello.
Attraverso i suoi allievi, tra cui Domenichino e Francesco Albani, segnò profondamente la pittura barocca classicista. Il suo paesaggio ideale aprì la strada a Poussin e a Claude Lorrain.