Johan Christian Dahl

Il paesaggista romantico della Norvegia.
Johan Christian Dahl lavorò a Dresda e fu amico di Caspar David Friedrich. Diede alla natura norvegese le sue prime grandi immagini.
Johan Christian Dahl nacque nel 1788 a Bergen, in Norvegia. La famiglia era povera, e lui fu mandato a bottega presso un pittore decoratore della città. Lì imparò il mestiere e dipinse tra l'altro scenografie e vedute. Grazie all'aiuto di alcuni mercanti di Bergen poté studiare all'Accademia di belle arti di Copenaghen dal 1811.
Nel 1818 si trasferì a Dresda. Lì divenne amico intimo di Caspar David Friedrich, con il quale in seguito abitò nella stessa casa sull'Elba. Dahl divenne professore all'Accademia di Dresda e rimase in città per il resto della vita. Compì anche un lungo viaggio in Italia, dove dipinse tra l'altro il Vesuvio in eruzione.
Dahl tornava spesso in Norvegia, dove disegnava montagne, fiordi, rapide e valli. Le sue opere più famose sono grandiosi paesaggi norvegesi come Inverno sul Sognefjord (1827) e Veduta da Stalheim (1842), entrambi al Nasjonalmuseet di Oslo, e Betulla nella tempesta (1849), a Bergen. Dipinse anche suggestive vedute di Dresda al chiaro di luna.
A differenza di Friedrich, che componeva paesaggi carichi di significato simbolico, Dahl era più realista e studiava la natura dal vero. Eseguì molti schizzi a olio all'aperto di nuvole e condizioni atmosferiche. I suoi cieli sono drammatici e la sua pennellata libera e vigorosa.
Dahl ebbe una vita privata dolorosa. Entrambe le mogli morirono di parto, e diversi figli morirono giovani. Si impegnò per la cultura norvegese e fu tra i fondatori della Nasjonalgalleriet di Oslo. Si adoperò anche per la conservazione delle chiese in legno norvegesi. Morì a Dresda nel 1857 ed è oggi chiamato il padre della pittura di paesaggio norvegese.