Dong Qichang

Il teorico che plasmò la visione cinese dell'arte.
Dong Qichang fu funzionario, collezionista e pittore. La sua teoria di una scuola del Nord e una del Sud guidò la critica d'arte per secoli.
Dong Qichang nacque nel 1555 a Huating, nell'attuale Shanghai, in una famiglia di mezzi modesti. Superò l'esame di Stato supremo nel 1589 e fece una lunga carriera come funzionario. Fu tra l'altro precettore di un futuro imperatore e raggiunse alte cariche nel governo di Nanchino. Al tempo stesso fu uno dei principali calligrafi, pittori, collezionisti e conoscitori d'arte del suo tempo.
È noto soprattutto per la sua teoria di una scuola del Nord e una scuola del Sud nella pittura cinese. La teoria prendeva in prestito i concetti dal buddhismo chan, in cui la scuola del Sud rappresentava l'illuminazione improvvisa. Secondo Dong Qichang la scuola del Sud era la tradizione dei dilettanti letterati, iniziata con Wang Wei e proseguita con i maestri della dinastia Yuan. La scuola del Nord era composta da pittori professionisti e di corte, che egli riteneva di minor valore. La suddivisione ha poco a che fare con la geografia ed è oggi fortemente contestata, ma guidò la critica d'arte cinese per secoli.
Come pittore Dong Qichang non voleva riprodurre la natura, bensì costruire immagini con le pennellate e le forme dei maestri antichi. I suoi paesaggi sono spesso distorti e astratti, con montagne che si accatastano e si inclinano in un modo che può ricordare l'arte moderna. Un esempio noto è Il monte Qingbian, del 1617, al Cleveland Museum of Art.
La sua vita privata non fu irreprensibile. Nel 1616 una folla inferocita gli incendiò la casa a Huating, dopo accuse secondo cui i suoi figli avevano vessato la popolazione locale. Le sue teorie ebbero comunque un'influenza decisiva. La cosiddetta scuola ortodossa dell'epoca Qing, con i quattro Wang, si fondava interamente sulle sue idee, ed egli è considerato una delle figure più importanti della storia dell'arte cinese.