Émile Gallé

Émile Gallé
Gallé, Public domain

Il poeta del vetro.

Émile Gallé, a Nancy, realizzò vetri con piante e insetti in più strati sovrapposti. Era anche botanico.

Émile Gallé nacque nel 1846 a Nancy, nella Francia orientale. Il padre gestiva un'attività di maioliche e vetri. Émile studiò filosofia, botanica e mineralogia e trascorse un periodo a Weimar, in Germania. Imparò la lavorazione del vetro in una vetreria di Meisenthal, in Lorena. Nel 1877 rilevò l'attività del padre.

La sua affermazione arrivò alle esposizioni universali di Parigi, in particolare quella del 1889, dove presentò vetri, ceramiche e mobili e ottenne grande attenzione. Nel 1900 ricevette il massimo premio dell'esposizione. Mise a punto diverse tecniche nuove, tra cui il vetro con inclusioni di frammenti di vetro colorato, la cosiddetta marqueterie de verre, che brevettò nel 1898. Realizzò anche vetri a più strati di colore sovrapposti, incisi all'acido o molati fino a ottenere rilievi.

I soggetti di Gallé vengono dalla natura: orchidee, libellule, coleotteri, funghi e piante subacquee. Era un botanico competente e studiava le piante con attenzione. Spesso ornava gli oggetti con versi incisi di poeti come Baudelaire e Victor Hugo, i cosiddetti vetri parlanti. Disegnò anche mobili con intarsi di legni diversi. Il letto Alba e crepuscolo del 1904 si trova al Musée de l'École de Nancy, che possiede la più ampia raccolta delle sue opere.

Gallé era impegnato nelle questioni sociali. Durante l'affare Dreyfus si schierò a favore dell'ufficiale ingiustamente condannato Alfred Dreyfus, cosa che gli costò dei clienti. Nel 1901 fondò l'École de Nancy, un'associazione di artisti e industrie della città, e ne divenne il primo presidente. Il movimento fece di Nancy uno dei centri più importanti dell'Art Nouveau.

Gallé morì di leucemia nel 1904, a soli 58 anni. La ditta continuò a produrre vetri nel suo stile fino al 1931, e gli oggetti degli anni immediatamente successivi alla sua morte erano contrassegnati da una stella dopo il nome. Oggi è considerato il massimo artista del vetro dell'Art Nouveau e uno di coloro che fecero del vetro un'arte.