Katsushika Hokusai

Il creatore della Grande onda.
Katsushika Hokusai lavorò per settant'anni e realizzò oltre 30 000 immagini. Le Trentasei vedute del monte Fuji, con La grande onda, lo resero celebre in tutto il mondo.
Katsushika Hokusai nacque nel 1760 a Edo, l'odierna Tokyo, nel distretto di Katsushika da cui in seguito prese il nome. Da giovane fu apprendista presso un intagliatore e imparò dall'interno il mestiere della xilografia. Intorno al 1779 entrò nella bottega del pittore Katsukawa Shunshō, dove realizzò ritratti di attori con il nome di Shunrō. Nel corso della sua lunga vita cambiò nome una trentina di volte e, secondo la tradizione, traslocò quasi cento volte.
Si dedicò a quasi tutto: illustrazioni di libri, surimono, dipinti, schizzi e manuali. Dal 1814 pubblicò gli Hokusai manga, una serie di album di schizzi con persone, animali, piante e creature fantastiche che divenne un repertorio per gli artisti. La grande svolta arrivò solo intorno ai settant'anni. La serie Trentasei vedute del monte Fuji fu pubblicata intorno al 1830–32 e comprende La grande onda di Kanagawa e Vento del sud, cielo sereno, spesso chiamata Fuji rosso. Esemplari della Grande onda si trovano tra l'altro al Metropolitan Museum di New York, al British Museum di Londra e al Museo nazionale di Tokyo. In seguito vennero i libri illustrati Cento vedute del monte Fuji.
Hokusai unì la tradizione giapponese a suggestioni tratte dalle immagini occidentali giunte tramite i mercanti olandesi. Usò prospettiva e orizzonte in modi nuovi e fu tra i primi a fare del paesaggio il soggetto principale della xilografia. Il pigmento d'importazione blu di Prussia diede alle sue vedute i loro toni blu profondi e durevoli. Le sue composizioni sono spesso audaci, con un'onda, un ponte o un albero in primo piano e il Fuji piccolo sullo sfondo.
Nonostante la fama visse spesso in povertà. La figlia Katsushika Ōi lavorava al suo fianco ed era lei stessa una pittrice di talento, e gli studiosi ritengono che possa aver partecipato ad alcune delle sue opere tarde. Nella postfazione alle Cento vedute del monte Fuji Hokusai scrisse di aver cominciato a comprendere le forme della natura solo in età avanzata e sperava di migliorare ancora se fosse vissuto fino a cento anni. Morì nel 1849, a 88 anni, e lavorò fino all'ultimo.
Dopo l'apertura del Giappone all'Occidente Hokusai divenne uno dei grandi modelli del giapponismo. Monet, Degas, Van Gogh e molti altri collezionarono le sue stampe, e La grande onda fu riprodotta sulla copertina della composizione orchestrale La mer di Debussy. Oggi l'onda è una delle immagini più famose al mondo ed è stata riprodotta su ogni cosa, dai manifesti alle emoji.