Hon'ami Kōetsu

Hon'ami Kōetsu
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L'uomo rinascimentale di Kyoto.

Hon'ami Kōetsu fu calligrafo, ceramista e artista della lacca e fondò un villaggio di artisti a Takagamine. Collaborò con Sōtatsu.

Hon'ami Kōetsu nacque nel 1558 a Kyoto nella famiglia Hon'ami, che da generazioni lucidava e periziava le spade per la nobiltà guerriera. Ricevette una formazione approfondita nel mestiere di famiglia, ma anche nella letteratura, nella calligrafia e nella cerimonia del tè. La famiglia aderiva al buddhismo Nichiren, molto diffuso tra i mercanti e gli artigiani di Kyoto.

Kōetsu divenne uno dei calligrafi più ammirati del suo tempo ed è annoverato tra i tre grandi pennelli dell'era Kan'ei, all'inizio del XVII secolo. La sua scrittura è libera e ritmica, con un'alternanza di tratti spessi e sottili. Scriveva spesso poesie giapponesi classiche su carta decorata con motivi in oro e argento. Gli esempi più celebri furono realizzati con Tawaraya Sōtatsu, che dipingeva gru o cervi in volo in oro e argento lungo lunghi rotoli, mentre Kōetsu vi scriveva sopra le poesie. Il rotolo delle gru si trova al Museo nazionale di Kyoto.

Nel 1615 Kōetsu ricevette dallo shōgun Tokugawa Ieyasu un terreno a Takagamine, a nord di Kyoto. Lì fondò un villaggio in cui artisti, artigiani e seguaci del buddhismo Nichiren vivevano e lavoravano insieme. Si dedicò anche alla ceramica e alla lacca. Le sue tazze da tè modellate a mano in stile raku sono tra le più apprezzate del Giappone, e una tazza bianca chiamata Fuji-san è un tesoro nazionale. Gli è attribuito uno scrittoio in lacca con un ponte arcuato in piombo, il Funabashi, al Museo nazionale di Tokyo.

Kōetsu morì nel 1637. È considerato uno dei fondatori della tradizione decorativa Rinpa e un esempio di artista versatile in cui scrittura, immagine e oggetto si fondono.