Shiro Kuramata

Il poetico designer giapponese.

Shiro Kuramata lavorò con vetro, acrilico e rete metallica e creò mobili che sembrano fluttuare. How High the Moon è una poltrona in rete metallica.

Shiro Kuramata nacque nel 1934 a Tokyo. Si formò nella lavorazione del legno e poi studiò interior design in una scuola di design di Tokyo. Lavorò per un periodo all'arredamento per un grande magazzino e nel 1965 aprì un proprio studio. Il Giappone stava allora vivendo una rapida modernizzazione, e Kuramata entrò a far parte di una nuova generazione di designer che volevano rompere sia con la tradizione sia con il modernismo occidentale.

Già intorno al 1970 attirò l'attenzione con cassettiere dalle forme inattese, curve e ritorte. Cominciò a lavorare con materiali industriali come vetro, acrilico, alluminio e lamiera stirata, cercando di rendere i mobili leggeri, quasi privi di peso. La Glass Chair del 1976 è fatta di lastre di vetro incollate con un nuovo adesivo invisibile. Realizzò anche molti allestimenti di negozi, tra cui quelli per lo stilista Issey Miyake.

Dall'inizio degli anni Ottanta Kuramata fece parte del gruppo di design italiano Memphis. La poltrona How High the Moon del 1986 è realizzata in rete di lamiera stirata nichelata e appare trasparente. La sedia Miss Blanche del 1988 è in acrilico con rose artificiali inglobate e prende il nome da Blanche DuBois, protagonista di Un tram che si chiama Desiderio di Tennessee Williams. Il suo lavoro unisce la sensibilità giapponese per il vuoto e la quiete alla tecnica industriale occidentale.

Kuramata morì nel 1991, a soli 56 anni. Il museo M+ di Hong Kong ha trasferito e ricostruito uno dei suoi sushi bar del 1988. È considerato uno dei designer più poetici della seconda metà del Novecento.