Jan Steen

Jan Steen
Jan Steen, Public domain

Il narratore del caos e della festa.

Jan Steen dipinse case in disordine e feste in Olanda. L'espressione «una casa alla Jan Steen» indica ancora oggi una casa disordinata.

Jan Steen nacque intorno al 1626 a Leida. La famiglia era cattolica e il padre era birraio. Nel 1646 si iscrisse all'università di Leida, ma divenne pittore. Secondo le fonti più antiche studiò con diversi maestri, tra cui il paesaggista Jan van Goyen all'Aia. Nel 1649 sposò la figlia di van Goyen, Margriet.

Steen faticava a vivere solo di pittura. Per un periodo prese in affitto una birreria a Delft e in seguito ottenne il permesso di gestire una taverna a Leida. Visse in diverse città, tra cui l'Aia, Delft, Haarlem e Leida. Fu un pittore molto prolifico e gli vengono attribuiti diverse centinaia di dipinti.

È noto soprattutto per le sue scene di vita quotidiana chiassose e umoristiche. Nella Famiglia allegra del 1668, al Rijksmuseum, gli adulti cantano e bevono mentre i bambini fumano la pipa e li imitano. Un proverbio olandese, «come cantano i vecchi, così pigolano i giovani», è scritto su un foglietto nel quadro. Dipinse anche La festa di san Nicola, in cui i bambini ricevono i regali e un ragazzo piange per la sua verga, e diverse scene della visita del medico a una ragazza malata d'amore. Spesso si è ritratto nel quadro come una figura sogghignante.

Dietro l'umorismo si nasconde spesso una morale. I quadri mettono in guardia contro l'ubriachezza, lo sperpero e la cattiva educazione dei figli, ma con un sorriso. Steen era un pittore abile, con un buon senso del colore e delle espressioni dei volti. Dipinse anche scene bibliche e storiche. Dopo la morte di Margriet si risposò nel 1673. Morì a Leida nel 1679.

L'immagine di Steen come allegro bevitore deriva in parte da biografi successivi ed è probabilmente esagerata. I suoi quadri hanno comunque lasciato un segno nella lingua: in olandese una casa disordinata si chiama ancora «una casa alla Jan Steen».