Shang e Zhou: l’età del bronzo
Re e nobili offrivano cibo e vino agli antenati in enormi vasi di bronzo, decorati con maschere mostruose dallo sguardo fisso.
La dinastia Shang regnò sulla Cina settentrionale a partire dal 1600 a.C. circa. Il re comunicava con gli antenati attraverso le ossa oracolari – carapaci di tartaruga e scapole su cui erano incise domande, la più antica scrittura cinese.
La fusione del bronzo raggiunse vertici senza pari al mondo. I vasi venivano fusi in stampi di argilla in più parti, e la superficie era coperta dal taotie, maschere animali stilizzate dai grandi occhi. Ogni tipo di vaso – ding, gu, jue, gui – aveva un proprio ruolo nei rituali.
Sotto la dinastia Zhou, che prese il potere intorno al 1046 a.C., i vasi ricevettero lunghe iscrizioni su doni regali e meriti. Durante gli Zhou orientali il regno si frantumò in Stati combattenti, ed è in quest'epoca che vissero Confucio e Laozi.
- La fusione in stampi a sezioni
- I vasi e il rituale
- Il taotie e lo stile animalistico
- La scrittura su osso e su bronzo
- Sanxingdui, Chu e gli Stati combattenti
- Anyang e le tombe reali degli Shang
- Zhou: doni, principi e nascondigli
- Confucio, Mozi e la concezione dell'arte
- Arti applicate alle corti principesche
- Antiquari, collezionisti e fortuna successiva