Etruschi e Romani

L'arte funeraria degli Etruschi e le imponenti costruzioni di Roma posero le basi di tutta l'arte italiana successiva.

Molto prima che Roma diventasse un impero, gli Etruschi vivevano nell'area che oggi corrisponde alla Toscana e al Lazio settentrionale. Fondarono città, commerciarono con i Greci e lasciarono camere funerarie dipinte, figure in bronzo e grandi sculture in terracotta. La loro arte è piena di vita, con volti sorridenti, danzatori e coppie a banchetto. Gran parte di ciò che sappiamo di loro proviene dalle tombe. Molti dei reperti si trovano oggi nei musei di Roma, Firenze e Tarquinia.

Roma assorbì sia l'arte etrusca sia quella greca. I Romani copiarono statue greche su vasta scala, ma crearono anche qualcosa di proprio: ritratti nitidi e schietti, rilievi narrativi di guerre e vittorie e un'architettura fatta di volte, cupole e calcestruzzo. L'arte era spesso uno strumento del potere, e le immagini degli imperatori erano presenti in ogni angolo dell'impero. Le copie romane sono spesso l'unica testimonianza rimasta di celebri originali greci. Al tempo stesso si sviluppò un gusto propriamente romano, più attento al reale e al pratico.

A Pompei ed Ercolano, sepolte dal Vesuvio nel 79, pitture murali e mosaici si sono conservati sul posto. Mostrano come i Romani facoltosi volevano che apparissero le loro case. Nel IV secolo il cristianesimo fu autorizzato e si costruirono le prime chiese. L'Impero romano d'Occidente cadde nel 476, ma le sue forme sopravvissero in Italia per altri mille anni. L'arte divenne più simbolica e meno naturalistica. Basiliche e mosaici di quest'epoca sono ancora visibili a Roma.