Il Barocco

Nella Roma dei papi Caravaggio, Bernini e Borromini crearono un’arte di luce, movimento e teatro che si diffuse in tutta Europa.

Il Barocco nacque a Roma intorno al 1600. La Chiesa cattolica aveva ritrovato le forze dopo la Riforma e voleva conquistare i cuori con un’arte che commuovesse e convincesse. Dipinti e sculture dovevano apparire reali e drammatici, come se accadessero qui e ora. I papi e i loro parenti costruirono chiese, palazzi, piazze e fontane, e Roma assunse l’aspetto che il suo centro conserva ancora oggi. L’arte divenne uno spettacolo per tutti i sensi.

Caravaggio trasformò la pittura con forti contrasti tra luce e ombra e con santi che sembravano gente comune presa dalla strada. Annibale Carracci seguì un’altra via e rinnovò la tradizione classica di Raffaello e Michelangelo. Artemisia Gentileschi fu una delle prime donne a compiere una brillante carriera di pittrice. Gian Lorenzo Bernini fece sembrare il marmo pelle, stoffa e nuvole, e progettò gran parte degli arredi e della piazza di San Pietro.

Nel Settecento il baricentro si spostò. Venezia tornò a essere un centro, con Giambattista Tiepolo che dipingeva soffitti luminosi e aerei e Canaletto che dipingeva vedute della città per i viaggiatori inglesi. Rosalba Carriera divenne celebre in tutta Europa per i suoi ritratti a pastello. Torino e Napoli si arricchirono di sontuose regge e chiese. Artisti, architetti e scenografi italiani lavoravano nelle corti da Madrid a Stoccolma e San Pietroburgo. L’architetto Filippo Juvarra costruì la basilica di Superga e la palazzina di caccia di Stupinigi presso Torino.