Arte contemporanea e design

La pittura tornò, il design e l'architettura olandesi conquistarono il mondo e i musei cominciarono a esaminare la propria eredità coloniale.

Intorno al 1980, dopo un decennio di arte concettuale, molti artisti ripresero a dipingere. Nei Paesi Bassi e in Belgio emerse una generazione che usava la pittura per indagare le immagini dei media, della storia e della politica. Marlene Dumas ad Amsterdam e Luc Tuymans ad Anversa divennero due dei pittori più seguiti al mondo. Le loro immagini nascono spesso da fotografie, ma le trasformano in qualcosa di incerto e inquietante. La pittura tornò a essere un modo per pensare criticamente il mondo.

Il Belgio ebbe una vivace scena artistica, con musei e curatori come Jan Hoet a Gand, e artisti come Jan Fabre, Wim Delvoye, Berlinde De Bruyckere e Francis Alÿs ottennero risonanza internazionale. Nei Paesi Bassi il design e l'architettura divennero il nuovo segno distintivo della nazione. I designer del gruppo Droog e architetti come Rem Koolhaas e MVRDV resero la forma olandese famosa in tutto il mondo per l'umorismo, le idee e le costruzioni audaci. Rotterdam divenne una delle città d'architettura più discusse al mondo.

I grandi musei si rinnovarono. Il Rijksmuseum riaprì nel 2013 dopo dieci anni di lavori, il museo di belle arti di Anversa nel 2022. Nello stesso tempo entrambi i paesi cominciarono a discutere seriamente della propria eredità coloniale. I musei esaminarono come gli oggetti provenienti da Indonesia, Suriname e Congo fossero entrati nelle loro collezioni, e alcuni sono stati restituiti. Gli artisti con radici nelle ex colonie hanno acquisito una voce sempre più importante nella vita artistica. La storia dell'arte viene ora scritta da più prospettive che in passato. È un processo ancora in corso.