Risorse
Musei del design e delle arti decorative, case e interni visitabili, collezioni da consultare online, le opere di riferimento da leggere e le riviste da seguire.
Musei
- Nationalmuseum (Stockholm): Il museo svedese dell’arte e del design, con una delle maggiori collezioni nordiche di mobili, vetri, ceramiche, argenti e design industriale.
- Röhsska museet (Göteborg): Il museo svedese del design, della moda e delle arti decorative, con collezioni dall’Europa e dall’Asia orientale.
- Nordiska museet (Stockholm): Un museo di storia della cultura su come si è vissuto in Svezia, con interni d’epoca, tessuti, mobili e arte popolare.
- ArkDes (Stockholm): Il centro nazionale svedese per l’architettura e il design sull’isola di Skeppsholmen, con mostre e collezioni.
- Hallwylska museet (Stockholm): Un palazzo degli anni Novanta dell’Ottocento con gli interni originali e le collezioni di argenti, porcellane e mobili della famiglia von Hallwyl.
- Tekniska museet (Stockholm): Un museo della tecnica e delle invenzioni, con radio, telefoni, elettrodomestici e veicoli.
- Kulturen (Lund): Un museo all’aperto nel centro di Lund con case, interni e grandi collezioni di ceramica, vetro e argento.
- Form/Design Center (Malmö): Un luogo d’incontro per design, artigianato e architettura a Malmö, con mostre e conferenze.
- Smålands museum – Sveriges glasmuseum (Växjö): Il museo di Växjö con il Museo svedese del vetro, dedicato alle vetrerie del «Regno del cristallo» e al vetro d’arte svedese.
- Textilmuseet (Borås): Un museo del tessile e della moda a Borås, con collezioni sulla storia dell’industria tessile e sull’arte tessile contemporanea.
- Gustavsbergs porslinsmuseum (Gustavsberg): Un museo nella vecchia fabbrica dedicato alla porcellana di Gustavsberg, dal vasellame quotidiano ai progetti di Wilhelm Kåge e Stig Lindberg.
- Designmuseum Danmark (Köpenhamn): Il museo danese del design e delle arti decorative, con mobili danesi, Kaare Klint, Arne Jacobsen e una grande collezione di sedie.
- Trapholt (Kolding): Un museo d’arte moderna e design a Kolding, con una grande collezione di sedie danesi.
- Designmuseo (Helsingfors): Il museo finlandese del design, dallo Jugend ad Alvar Aalto, Kaj Franck, Tapio Wirkkala e Marimekko.
- Nasjonalmuseet (Oslo): Il museo nazionale norvegese di arte, architettura e design, che comprende l’ex Museo di arti applicate.
- KODE (Bergen): Musei d’arte e design a Bergen, con arti applicate, argenti e mobili.
- Nordenfjeldske Kunstindustrimuseum (Trondheim): Un museo di arti applicate e design a Trondheim, con Art Nouveau e design nordico.
- Victoria and Albert Museum (London): Il più grande museo d’arte e design del mondo, con mobili, ceramiche, vetri, argenti, tessuti e moda di ogni epoca.
- Design Museum (London): Un museo del design moderno e contemporaneo, dell’architettura e della moda a Kensington.
- Museum of the Home (London): Un museo della casa e della vita quotidiana a Londra, con stanze arredate come in secoli diversi.
- The Wallace Collection (London): Una collezione privata in un palazzo cittadino con mobili francesi, porcellane di Sèvres e intarsi Boulle del Settecento.
- William Morris Gallery (London): Un museo nella casa d’infanzia di William Morris a Walthamstow, dedicato alle sue carte da parati, ai tessuti e alle idee.
- Musée des Arts Décoratifs (Paris): Il museo francese delle arti decorative e del design, con mobili, gioielli, giocattoli e manifesti dal Medioevo a oggi.
- Vitra Design Museum (Weil am Rhein): Un museo del design nel Vitra Campus, con una grande collezione di sedie e mostre sul design moderno.
- Die Neue Sammlung – The Design Museum (München): Uno dei più grandi musei del design al mondo, nella Pinakothek der Moderne, con design industriale e grafico.
- Bauhaus-Archiv / Museum für Gestaltung (Berlin): Museo e archivio del Bauhaus a Berlino, con mobili, lampade, ceramiche e lavori della scuola.
- Stiftung Bauhaus Dessau (Dessau): L’edificio del Bauhaus e le case dei maestri a Dessau, con collezioni e visite.
- Museum für Kunst und Gewerbe (Hamburg): Un museo d’arte e arti applicate ad Amburgo, con Art Nouveau, mobili, ceramiche e manifesti.
- Gutenberg-Museum (Mainz): Un museo della storia della stampa, con la Bibbia di Gutenberg e torchi.
- MAK – Museum für angewandte Kunst (Wien): Il museo austriaco di arti applicate, con la Wiener Werkstätte, i mobili Thonet e il Biedermeier.
- Museum für Gestaltung (Zürich): Un museo svizzero del design e della comunicazione visiva, con una grande collezione di manifesti.
- Triennale Milano (Milano): Mostre e museo del design italiano nel Palazzo dell’Arte a Milano.
- ADI Design Museum (Milano): Un museo del design italiano costruito attorno al premio Compasso d’Oro e alla sua collezione.
- Stedelijk Museum (Amsterdam): Il museo d’arte moderna e design di Amsterdam, con i mobili di Rietveld e la grafica.
- Rijksmuseum (Amsterdam): Il museo nazionale dei Paesi Bassi, con ceramiche di Delft, case di bambola, argenti e mobili.
- Design Museum Gent (Gent): Un museo belga del design con collezioni dall’Art Nouveau a oggi.
- Museum Plantin-Moretus (Antwerpen): Una tipografia del Cinquecento ad Anversa, conservata con torchi e caratteri e iscritta nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO.
- Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum (New York): Il museo del design dello Smithsonian, con mobili, tessuti, carte da parati, grafica e design di prodotto.
- MoMA – Architecture and Design (New York): Il dipartimento di architettura e design del Museum of Modern Art, con i classici del Novecento.
- The Metropolitan Museum of Art (New York): Uno dei più grandi musei d’arte del mondo, con interni europei e americani, mobili, argenti e vetri.
- Corning Museum of Glass (Corning): Il più grande museo del vetro al mondo, dal vetro antico a oggi, con dimostrazioni di soffiatura.
- The Wolfsonian–FIU (Miami Beach): Museo e biblioteca di design e propaganda, 1850–1950.
- Nihon Mingeikan (Tokyo): Il museo giapponese dell’artigianato popolare, fondato da Yanagi Sōetsu nel 1936.
Case e interni
- Carl Larsson-gården (Sundborn): La casa di Carl e Karin Larsson, Lilla Hyttnäs, con le stanze dipinte e i tessuti di Karin.
- Kina slott (Drottningholm): Il padiglione di delizia rococò nel parco di Drottningholm, con pannelli di lacca, porcellane e motivi cinesi.
- Gustav III:s paviljong (Haga, Solna): Il padiglione di Gustavo III nel parco di Haga, uno dei più begli interni dello stile gustaviano.
- Rosendals slott (Stockholm): Il castello di delizia di Carlo XIV Giovanni a Djurgården, con mobili e interni in stile Karl Johan.
- Hvitträsk (Kyrkslätt): La casa-studio che Gesellius, Lindgren e Saarinen costruirono su un lago vicino a Helsinki, nel romanticismo nazionale finlandese.
- Red House (Bexleyheath): La casa che William Morris fece costruire e arredare con gli amici, dove presero forma le idee dell’Arts and Crafts.
- Kelmscott Manor (Kelmscott): La casa di campagna di William Morris vicino al Tamigi, con i suoi mobili, tessuti e carte da parati.
- Strawberry Hill House (Twickenham): La casa di Horace Walpole, esempio precoce e influente di neogotico.
- Syon House (Brentford): Una grande dimora vicino a Londra con interni neoclassici di Robert Adam.
- Royal Pavilion (Brighton): Il palazzo di delizia di Giorgio IV, con fantasie indiane e cinesi negli interni.
- The Hill House (Helensburgh): La casa di Charles Rennie Mackintosh per l’editore Walter Blackie, con interni suoi e di Margaret Macdonald.
- Willow Tea Rooms (Glasgow): Una sala da tè a Glasgow che Mackintosh progettò fin nei minimi dettagli per Kate Cranston.
- Rietveld Schröderhuis (Utrecht): La casa di Gerrit Rietveld del 1924 per Truus Schröder, con pareti scorrevoli e i colori puri di De Stijl.
- Villa Müller (Prag): La villa di Adolf Loos con stanze su livelli diversi e materiali pregiati.
- Casa Batlló (Barcelona): La casa di città trasformata da Antoni Gaudí, con forme ondulate, mosaici e mobili.
- Katsura rikyū (Kyoto): La villa imperiale di Kyoto, modello dell’architettura e dell’arte dei giardini giapponese.
Collezioni online
- V&A Collections: Il database delle collezioni del V&A, con immagini e informazioni su oltre un milione di oggetti.
- Cooper Hewitt Collection: La collezione online del Cooper Hewitt, consultabile per colore, materiale e designer.
- The Met Collection: La collezione online del Met; le immagini delle opere di pubblico dominio si possono usare liberamente.
- Smithsonian Open Access: Le collezioni aperte dello Smithsonian, con milioni di immagini di libero uso.
- Paris Musées Collections: Le collezioni dei musei della città di Parigi online, tra cui il Musée Carnavalet e il Petit Palais.
- DigitaltMuseum: Le collezioni dei musei svedesi e norvegesi in un database comune.
- Finna: Un portale di ricerca nelle collezioni di musei, archivi e biblioteche finlandesi.
- Europeana: La biblioteca digitale del patrimonio culturale dell’UE, con oggetti di migliaia di musei europei.
- Wikimedia Commons: L’archivio multimediale libero da cui provengono le fotografie dell’app.
Libri
- The Gentleman and Cabinet-Maker’s Director (Thomas Chippendale, 1754): Il repertorio di modelli dell’ebanista inglese, con disegni di mobili rococò, cinesi e gotici, diffuso in tutto il mondo.
- The Grammar of Ornament (Owen Jones, 1856): Una grande opera con tavole a colori di ornamenti di molte culture, modello per i progettisti dell’Ottocento.
- Principles of Decorative Design (Christopher Dresser, 1873): Uno dei primi libri sul design per l’industria, del designer Christopher Dresser.
- Hopes and Fears for Art (William Morris, 1882): Conferenze di William Morris su arte, artigianato e lavoro.
- Skönhet för alla (Ellen Key, 1899): Il saggio di Ellen Key su case chiare e semplici per tutti, uno dei testi fondativi del design svedese.
- Vackrare vardagsvara (Gregor Paulsson, 1919): Il manifesto della Società svedese di arti applicate che chiedeva agli artisti di progettare gli oggetti quotidiani dell’industria.
- L’Art décoratif d’aujourd’hui (Le Corbusier, 1925): I saggi di Le Corbusier sulla decorazione e sugli oggetti d’uso moderni, pubblicati nell’anno dell’esposizione di Parigi del 1925.
- Die neue Typographie (Jan Tschichold, 1928): Il manifesto della tipografia moderna e asimmetrica in bastoni.
- Pioneers of the Modern Movement (Nikolaus Pevsner, 1936): Il classico che segue il design moderno da William Morris a Walter Gropius. Le edizioni successive si intitolano Pioneers of Modern Design.
- Mechanization Takes Command (Sigfried Giedion, 1948): Una storia di come la meccanizzazione ha cambiato la vita quotidiana, dai macelli alle cucine e ai mobili.
- Never Leave Well Enough Alone (Raymond Loewy, 1951): L’autobiografia del designer industriale Raymond Loewy, sullo streamline e sui primi decenni del disegno industriale negli Stati Uniti.
- Theory and Design in the First Machine Age (Reyner Banham, 1960): Una rilettura influente delle teorie e del design del modernismo prima del 1930.
- Interaction of Color (Josef Albers, 1963): Il manuale del docente del Bauhaus Josef Albers su come i colori si influenzano a vicenda.
- Arte come mestiere (Bruno Munari, 1966): I testi brevi e accessibili del designer Bruno Munari sul design come mestiere e vita quotidiana.
- The Nature and Art of Workmanship (David Pye, 1968): Un classico sul lavoro artigiano: la differenza tra lavorazione sicura e lavorazione rischiosa.
- Art Deco of the 20s and 30s (Bevis Hillier, 1968): Il libro che ha reso d’uso comune il nome Art déco.
- Design for the Real World (Victor Papanek, 1971): Una critica del design per il consumo, a favore di un design per i bisogni reali. Uscito prima in svedese nel 1970 con il titolo Miljön och miljonerna.
- The Unknown Craftsman (Sōetsu Yanagi, 1972): Gli scritti di Yanagi Sōetsu sul mingei e sulla bellezza degli oggetti d’uso anonimi, adattati in inglese da Bernard Leach.
- The Penguin Dictionary of Decorative Arts (John Fleming, Hugh Honour, 1977): Un’opera di consultazione su termini, tecniche, stili e produttori delle arti decorative.
- Industrial Design (John Heskett, 1980): Una storia breve e sintetica del disegno industriale.
- Grid Systems in Graphic Design (Josef Müller-Brockmann, 1981): Il manuale della griglia nella grafica, di una delle figure di spicco della tipografia svizzera.
- A History of Graphic Design (Philip B. Meggs, 1983): L’opera di riferimento sulla storia della grafica, dalla scrittura alla tipografia digitale.
- Objects of Desire (Adrian Forty, 1986): Come gli oggetti riflettono società, economia e classi, da Wedgwood alle macchine per ufficio.
- An Introduction to Design and Culture (Penny Sparke, 1986): Un’introduzione alla storia del design come parte della cultura e del consumo.
- The Design of Everyday Things (Donald A. Norman, 1988): Come progettare oggetti facili da capire e da usare. Uscito prima con il titolo The Psychology of Everyday Things.
- The Elements of Typographic Style (Robert Bringhurst, 1992): Un apprezzato manuale delle regole e della storia della tipografia.
- Weniger, aber besser (Dieter Rams, 1995): Dieter Rams sul suo design e sui suoi dieci principi del buon design.
- Twentieth-Century Design (Jonathan M. Woodham, 1997): Un panorama del design del Novecento nella Oxford History of Art.
- 1000 Chairs (Charlotte Fiell, Peter Fiell, 1997): Mille sedie dall’Ottocento a oggi, con immagini e brevi testi.
- Design of the 20th Century (Charlotte Fiell, Peter Fiell, 1999): Un’opera di consultazione su designer, aziende e movimenti del Novecento.
- Designing Design (Kenya Hara, 2007): Le riflessioni del designer giapponese Kenya Hara sul design, il vuoto e la vita quotidiana.
Riviste e web
- Form: La rivista di Svensk Form su design, architettura e artigianato, pubblicata dal 1905 e intitolata Form dal 1932.
- Domus: Rivista italiana di architettura e design, fondata da Gio Ponti nel 1928.
- Eye: Rivista britannica di grafica e tipografia.
- Journal of Design History: Rivista scientifica di storia del design.
- Design Issues: Rivista scientifica di storia, teoria e critica del design.
- Dezeen: Rivista online di notizie su architettura e design.