Charles Barry

Barry vinse il concorso per il nuovo Parlamento nel 1836 e vi lavorò per il resto della vita, con Augustus Pugin responsabile dei dettagli gotici. Progettò anche club e palazzi in stile neorinascimentale italiano.
Charles Barry nacque nel 1795 a Westminster, Londra, figlio di un cartolaio. A quindici anni entrò come apprendista in uno studio di agrimensura, dove imparò a disegnare e a rilevare. Quando ricevette un'eredità dal padre, la impiegò in un lungo viaggio di studio nel 1817–1820 in Francia, Italia, Grecia, Egitto e Vicino Oriente, dove disegnò edifici antichi e medievali. Al ritorno iniziò a progettare chiese in stile gotico per il grande programma edilizio della Chiesa anglicana, ma divenne noto dapprima per i club in stile rinascimentale italiano a Londra, dove il Travellers Club e il Reform Club presero a modello i palazzi urbani italiani.
Quando il vecchio Parlamento di Westminster bruciò nel 1834 fu bandito un concorso che richiedeva lo stile gotico o elisabettiano. Barry vinse nel 1836 e lavorò al Palazzo di Westminster per il resto della vita. I lavori iniziarono nel 1840. Egli era responsabile della pianta e dell'insieme simmetrico, mentre Augustus Welby Pugin disegnò i dettagli gotici, dagli ornamenti di facciata a carte da parati, piastrelle, mobili e torre dell'orologio. L'edificio, con la Victoria Tower e la torre dell'orologio con il Big Ben, divenne un simbolo della Gran Bretagna. Barry era un abile progettista di piante che univa un ordine classico a una superficie gotica. Progettò anche residenze di campagna come Highclere Castle e terrazze e giardini per tenute inglesi.
Barry fu fatto cavaliere nel 1852 e morì nel 1860. Fu sepolto nell'abbazia di Westminster, e il figlio Edward Middleton Barry completò il Parlamento. La collaborazione con Pugin divenne in seguito oggetto di contesa su chi meritasse il merito, poiché i dettagli di Pugin erano decisivi per il carattere dell'edificio. Il Palazzo di Westminster divenne il modello di parlamenti e municipi neogotici, tra l'altro a Budapest e a Ottawa, e contribuì a fare del gotico uno stile nazionale. I suoi club italiani ispirarono banche e palazzi per uffici. In Svezia il neogotico si affermò nell'edilizia ecclesiastica nella seconda metà dell'Ottocento, e lo stile a palazzo comparve negli edifici commerciali di Stoccolma, anche se gli architetti svedesi studiavano soprattutto la Germania e la Francia.