Peter Behrens

Peter Behrens passò dalla pittura e dallo Jugendstil a dare forma a un'intera azienda, l'AEG, dal logo alla fabbrica. La sua sala delle turbine divenne un simbolo del modernismo, e nel suo studio lavorarono Gropius, Mies e Le Corbusier.
Peter Behrens nacque nel 1868 ad Amburgo e si formò come pittore ad Amburgo, Karlsruhe e Düsseldorf. Nel 1892 fu tra i fondatori della Secessione di Monaco e si dedicò alla xilografia, all'arte del libro e alle arti applicate in stile Jugendstil. Nel 1899 fu chiamato alla colonia di artisti di Darmstadt, dove costruì la propria casa progettandone ogni elemento. La casa fu la sua porta d'ingresso nell'architettura. In seguito diresse la scuola di arti applicate di Düsseldorf.
Nel 1907 Behrens fu assunto come consulente artistico dalla società elettrica AEG di Berlino. Disegnò di tutto, da lampade, ventilatori e bollitori a cataloghi e logo, e progettò fabbriche, tra cui la sala delle turbine di Moabit del 1909. Questo ne ha fatto uno dei primi designer industriali. Nel 1907 fu tra i fondatori del Deutscher Werkbund, che voleva unire arte e industria. Progettò anche l'ambasciata tedesca a San Pietroburgo e l'edificio per uffici della Hoechst a Francoforte, con un interno espressionista in mattoni.
Behrens morì a Berlino nel 1940. Nel suo studio lavorarono, tra il 1908 e il 1911 circa, Walter Gropius, Ludwig Mies van der Rohe e Le Corbusier, che sarebbero diventati tutti protagonisti del modernismo. Per questo è considerato uno dei padri del modernismo, anche se la sua architettura era spesso monumentale e di impronta classica. Il suo lavoro per l'AEG è generalmente visto come il primo esempio di identità aziendale coordinata.