Filippo Brunelleschi

Filippo Brunelleschi
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Brunelleschi iniziò come orafo, studiò le rovine antiche di Roma e riscoprì la prospettiva centrale. Con la cupola del Duomo, lo Spedale degli Innocenti e la chiesa di San Lorenzo creò l'architettura del Rinascimento: spazi chiari, archi a tutto sesto e colonne in proporzioni semplici.

Filippo Brunelleschi nacque nel 1377 a Firenze, figlio di un notaio. Si formò come orafo e nel 1398 divenne maestro nella corporazione degli orafi, dove imparò la fusione, il cesello e la scultura. Nel 1401 partecipò al concorso per le nuove porte di bronzo del Battistero di Firenze, ma perse contro Lorenzo Ghiberti. Si dedicò allora all'architettura e, secondo i primi biografi, si recò a Roma con lo scultore Donatello per misurare e studiare le rovine antiche. Intorno al 1415 condusse i suoi celebri esperimenti sulla prospettiva centrale, mostrando con specchi e tavole dipinte come uno spazio possa essere riprodotto in modo geometricamente corretto su una superficie piana.

La sua grande opera è la cupola del Duomo di Firenze, Santa Maria del Fiore, costruita nel 1420–1436 senza le centine di legno necessarie per una volta tradizionale. Impiegò una doppia calotta, mattoni disposti a spina di pesce e catene di pietra e ferro, e inventò macchine di sollevamento per il cantiere. Nello stesso periodo progettò lo Spedale degli Innocenti, iniziato nel 1419, il cui loggiato ad archi a tutto sesto su esili colonne è considerato di solito il primo edificio del Rinascimento. Nelle chiese di San Lorenzo e Santo Spirito e nella Cappella dei Pazzi creò spazi chiari e misurabili, in cui la pietra serena grigia scandisce un sistema modulare unitario contro le pareti bianche.

Brunelleschi morì nel 1446 e fu sepolto nel Duomo, un onore insolito. È considerato il fondatore dell'architettura rinascimentale: unì il linguaggio formale antico a un nuovo ordine matematico, e i suoi esperimenti prospettici trasformarono la pittura attraverso artisti come Masaccio. Alberti gli dedicò il suo trattato sulla pittura. Per secoli la cupola rimase un'impresa ingegneristica studiata dai costruttori di cupole successivi, da Michelangelo a Wren. Il suo modo di far governare l'intero spazio dalle proporzioni divenne il modello dell'architettura classica in Europa. In Svezia gli ideali rinascimentali arrivarono soprattutto attraverso la Germania e i Paesi Bassi e più tardi attraverso la formazione accademica, e gli edifici di Firenze furono a lungo tappe obbligate dei viaggi di studio degli architetti svedesi.