George Gilbert Scott

George Gilbert Scott
Photograph, Public domain

George Gilbert Scott progettò o restaurò oltre ottocento edifici, dall'albergo di St Pancras all'Albert Memorial. Portò il neogotico alla sua forma più sfarzosa e restaurò molte cattedrali medievali inglesi.

George Gilbert Scott nacque nel 1811 a Gawcott, nel Buckinghamshire, figlio di un pastore. Fece apprendistato presso architetti londinesi e iniziò la carriera progettando ospizi per i poveri secondo la nuova legge sull'assistenza. Divenne un fervente seguace delle idee di Augustus Pugin, secondo cui il gotico era l'unica vera architettura cristiana. Il suo primo grande successo fu il Martyrs' Memorial di Oxford, seguito dalla chiesa di San Nicola ad Amburgo, di cui vinse il concorso nel 1844.

Scott creò uno dei maggiori studi di architettura dell'Inghilterra dell'Ottocento. Progettò chiese, edifici universitari ed edifici pubblici e restaurò un gran numero di cattedrali e chiese, tra cui l'abbazia di Westminster, Ely, Salisbury e Lichfield. I suoi edifici più noti sono il Midland Grand Hotel di St Pancras e l'Albert Memorial nei Kensington Gardens. Per il Foreign Office a Whitehall voleva costruire in stile gotico, ma il primo ministro Palmerston pretese lo stile classico, e Scott dovette riprogettare l'edificio in stile rinascimentale italiano.

Scott fu nominato cavaliere nel 1872 e morì nel 1878. Fu sepolto nell'abbazia di Westminster. I suoi restauri furono duramente criticati da William Morris e da altri, secondo cui distruggeva le tracce medievali riportando gli edifici a come avrebbero dovuto essere. Le critiche portarono alla fondazione della Society for the Protection of Ancient Buildings nel 1877 e influenzarono la concezione del restauro anche in Svezia. Suo nipote Giles Gilbert Scott divenne anch'egli architetto e progettò tra l'altro la cattedrale di Liverpool e la cabina telefonica rossa.