Gert Wingårdh

Wingårdh esordì negli anni Ottanta del postmodernismo e ha poi progettato tra l'altro l'Universeum a Göteborg, l'ambasciata di Svezia a Washington e la Friends Arena. Ha ricevuto più volte il Premio Kasper Salin.
Gert Wingårdh nacque nel 1951 a Skövde e si formò come architetto alla Chalmers di Göteborg, dove si laureò nel 1975. Nel 1977 aprì il proprio studio a Göteborg, in un periodo in cui l'architettura del funzionalismo e del Miljonprogrammet veniva messa in discussione e il postmodernismo si affermava a livello internazionale. I primi lavori di Wingårdh erano giocosi e coloratissimi, con riferimenti storici e grande cura dei dettagli. La svolta arrivò con la club house del golf club di Öijared, vicino a Göteborg, che nel 1988 gli valse il Premio Kasper Salin, il più importante riconoscimento architettonico svedese. Divenne presto uno degli architetti svedesi più in vista, e lo studio Wingårdh arkitektkontor è cresciuto fino a diventare uno dei maggiori del paese.
Wingårdh è passato dal postmodernismo a un'architettura contemporanea più espressiva, spesso incentrata sui materiali e sulle facciate. Gli edifici per uffici e laboratori dell'Astra Hässle a Mölndal, il centro scientifico Universeum a Göteborg e l'ambasciata di Svezia a Washington, la House of Sweden, progettata con Tomas Hansen, sono opere importanti. Ha progettato la Friends Arena a Solna, la Victoria Tower a Kista, l'Aula Medica del Karolinska Institutet e il centro commerciale Emporia a Malmö, e ha diretto la ristrutturazione del Nationalmuseum di Stoccolma. Ha vinto più volte il Premio Kasper Salin. La sua architettura si distingue per il gusto della forma, gesti netti, un'abile scelta dei materiali e l'interesse per il modo in cui gli edifici dialogano con l'intorno.
Dagli anni Ottanta Wingårdh è uno degli architetti svedesi più discussi e citati. Ha spesso partecipato al dibattito pubblico su architettura, urbanistica ed estetica, rendendo l'architettura visibile al grande pubblico. Ha anche insegnato alla Chalmers e tenuto conferenze sull'architettura in molte occasioni. Le sue prime opere postmoderne hanno ricevuto nuova attenzione come testimonianze degli anni Ottanta, quando l'architettura svedese ruppe con il modernismo del dopoguerra. Molti dei suoi edifici più recenti, come la Friends Arena e il Nationalmuseum ristrutturato, sono tra gli spazi pubblici più frequentati della Svezia. Rappresenta una generazione che ha dato all'architettura svedese un'espressione più personale e internazionale.