Helgo Zettervall

Zettervall fu l'architetto più potente della Svezia nella seconda metà dell'Ottocento. Restaurò le cattedrali di Lund, Uppsala, Linköping e Skara, dotandole spesso di nuove torri e nuovi dettagli secondo la sua idea di Medioevo, cosa oggi controversa. Progettò anche la chiesa di Ognissanti (Allhelgonakyrkan) a Lund.
Helgo Zettervall nacque nel 1831 a Stoccolma. Studiò all'Accademia di Belle Arti di Stoccolma e compì viaggi di studio nel continente, dove conobbe lo storicismo europeo e le idee francesi e tedesche sul restauro, non da ultime quelle di Viollet-le-Duc sul ripristino degli edifici medievali in uno stato ideale di compiutezza. Nel 1860 giunse a Lund per lavorare al restauro della cattedrale, che rilevò da Carl Georg Brunius. Il lavoro a Lund fu la base della sua carriera. Divenne architetto della cattedrale e presto ricevette incarichi in tutto il paese. Nel 1882 fu nominato sovrintendente e capo della Sovrintendenza agli edifici pubblici, carica che mantenne fino al 1897.
I restauri di Zettervall delle cattedrali di Lund, Uppsala, Linköping e Skara le trasformarono profondamente. A Lund dotò la cattedrale di nuove torri occidentali e ricostruì gran parte della chiesa in stile romanico, e a Uppsala la chiesa ricevette nel 1885–1893 nuove alte guglie e un esterno completamente rifatto. Progettò anche nuove chiese, come la chiesa di Ognissanti a Lund con la sua alta torre e la chiesa di San Paolo a Malmö, nonché l'edificio principale dell'Università di Lund, l'Universitetshuset, con facciate in stile rinascimentale italiano. Il linguaggio formale alterna neogotico, neoromanico e neorinascimento, sempre con l'accento su un insieme unitario. Come sovrintendente esaminò i progetti di centinaia di chiese ed edifici pubblici del paese.
Zettervall morì nel 1907. Già in vita i suoi restauri stilistici furono criticati perché distruggevano parti medievali autentiche sostituendole con le idee dell'Ottocento. Le critiche portarono a nuovi principi di tutela del patrimonio in Svezia, secondo i quali si doveva invece conservare e riparare l'esistente, un approccio sostenuto nel Novecento dal soprintendente nazionale alle antichità Sigurd Curman. Diversi interventi di Zettervall sono stati in seguito attenuati, soprattutto negli interni. Al tempo stesso le sue torri segnano ancora il profilo di Lund e di Uppsala, e i suoi edifici sono oggi essi stessi patrimonio culturale. È un chiaro esempio di come lo storicismo ottocentesco e il romanticismo medievale nazionale abbiano plasmato l'architettura svedese e la visione del patrimonio.