Ponte di Brooklyn

Quando fu inaugurato nel 1883 era il ponte sospeso più lungo del mondo e il primo sostenuto da cavi d’acciaio. Le due torri di granito con archi acuti ricordano le cattedrali gotiche. Una passerella pedonale centrale corre sopra le automobili con vista su Manhattan.
John A. Roebling, ingegnere di origine tedesca specializzato in ponti sospesi, progettò il ponte tra Manhattan e Brooklyn. Rimase ferito in un incidente nel 1869 e morì poco dopo. Gli subentrò il figlio Washington Roebling, che però contrasse la malattia da decompressione lavorando nelle camere pressurizzate, i cassoni, usate per scavare le fondazioni sotto il fiume. Costretto a letto, diresse i lavori da una finestra, mentre la moglie Emily Warren Roebling trasmetteva le sue istruzioni e apprendeva molto dell’arte ingegneristica. Il ponte fu inaugurato il 24 maggio 1883.
La campata principale è lunga circa 486 metri. I cavi sono intrecciati con filo d’acciaio, un materiale allora nuovo per i ponti sospesi. Oltre ai pendini verticali il ponte ha stralli obliqui che partono dalle torri verso l’impalcato, rendendolo molto rigido. Le torri sono in granito e calcare con aperture ad arco acuto e danno al ponte un carattere monumentale, quasi ecclesiastico. Sopra le carreggiate corre, al centro del ponte, una passerella pedonale sopraelevata in legno.
Sei giorni dopo l’inaugurazione scoppiò il panico sulla passerella quando si diffuse la voce che il ponte stesse crollando, e dodici persone morirono. L’anno seguente il direttore di circo P.T. Barnum fece attraversare il ponte a 21 elefanti per dimostrarne la solidità. Il ponte è diventato un simbolo di New York ed è stato ritratto da molti artisti e fotografi. Mostra come ingegneria e architettura degli stili si incontrassero nell’Ottocento.