30 St Mary Axe (The Gherkin)
Il grattacielo di Norman Foster nel quartiere finanziario di Londra ha una forma arrotondata che gli è valsa il soprannome di cetriolo. L’acciaio forma una rete diagonale, e la facciata ha pozzi di luce a spirale che ventilano naturalmente l’edificio. La forma riduce il vento a livello della strada e fa sembrare l’edificio più piccolo di quanto sia.
L’edificio sorge sul sito del Baltic Exchange, danneggiato da una bomba dell’IRA nel 1992. Swiss Re fece progettare a Foster + Partners una sede completata nel 2003. La pianta circolare e il profilo bombato furono calcolati al computer per deviare il vento attorno all’edificio, e la rete diagonale in acciaio, un diagrid, fa sì che all’interno servano pochi pilastri.
I piani sono ruotati l’uno rispetto all’altro, così che pozzi di luce salgono a spirale attraverso l’edificio portando luce e aria. Ciò doveva garantire un fabbisogno energetico inferiore a quello di un normale edificio per uffici. Il Gherkin ricevette lo Stirling Prize nel 2004 e divenne uno degli edifici che cambiarono lo skyline di Londra, dove i grattacieli contemporanei hanno ricevuto soprannomi come the Shard, the Cheesegrater e the Walkie-Talkie.