Hosios Loukas

Hosios Loukas, Presso Distomo, Grecia
C messier, CC BY-SA 4.0

Il monastero tra le montagne vicino a Delfi ha due chiese costruite l’una accanto all’altra. La più grande, dell’inizio dell’XI secolo, ha una cupola su otto archi e alcuni dei più bei mosaici mediobizantini, su fondo oro. Le murature alternano pietra e laterizio in un disegno tipico dell’architettura bizantina.

Il monastero fu fondato in memoria dell’eremita Luca, morto nel 953, e divenne un importante luogo di pellegrinaggio. La chiesa minore, dedicata alla Theotokos, la Madre di Dio, è probabilmente la più antica; la chiesa principale più grande, il katholikon, fu costruita all’inizio dell’XI secolo. La pianta è una croce greca inscritta in un quadrato, e la cupola è sostenuta da otto archi, una soluzione che creava uno spazio centrale più ampio e libero rispetto ai consueti quattro pilastri.

All’interno del katholikon i mosaici ricoprono le superfici superiori: la Vergine con il Bambino nell’abside e scene della vita di Cristo nelle nicchie. Le figure sono severe e frontali, su un fondo oro che le fa fluttuare in una luce senza tempo né spazio. Insieme a Dafni presso Atene e a Nea Moni a Chio, Hosios Loukas è patrimonio mondiale ed è considerato tra gli esempi più importanti di arte mediobizantina.