MAXXI
Il museo di Zaha Hadid per l’arte e l’architettura del XXI secolo a Roma è costruito con nastri di calcestruzzo e vetro che si snodano, si incrociano e si sovrappongono. Non ci sono pareti diritte a cui appendere quadri nel senso consueto; il visitatore si muove attraverso spazi che fluiscono l’uno nell’altro.
Hadid vinse il concorso nel 1998, e il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, aprì nel 2010 sull’area di un’ex caserma al Flaminio. Descrisse l’edificio come una fitta rete di percorsi più che come un insieme di stanze, e l’intero edificio è movimento: le gallerie seguono il tracciato delle strade della città e si dispongono su più livelli.
Zaha Hadid, nata nel 1950 a Baghdad, nel 2004 divenne la prima donna a ricevere il Premio Pritzker. Era nota per le sue forme dinamiche e fluide, a lungo ritenute impossibili da costruire. Il MAXXI ricevette lo Stirling Prize nel 2010 e mostra come la progettazione assistita dal computer e le nuove tecniche del calcestruzzo lo abbiano reso possibile. La sua architettura è un esempio di quello che è stato chiamato parametricismo.