Sainte-Chapelle

La cappella palatina di Luigi IX è quasi interamente di vetro. Nella cappella superiore sottili pilastri reggono le volte, e tra di essi quindici vetrate alte quindici metri riempiono le pareti con oltre mille scene della Bibbia. È il rayonnant, lo stile più raffinato del gotico.
Nel 1239 il re Luigi IX, poi proclamato santo, acquistò la corona di spine di Cristo dall’imperatore di Costantinopoli per una somma molto superiore a quanto costò costruire la cappella. La cappella fu edificata in soli sei anni come reliquiario per la reliquia, nel palazzo reale sull’Île de la Cité. Ha due livelli: una cappella inferiore per i servitori della corte e una superiore per il re e la reliquia.
Nella cappella superiore la muratura si è ridotta a uno scheletro. Le pareti sono finestre, sostenute all’esterno da contrafforti e da catene di ferro che tengono insieme le superfici vetrate. Le vetrate narrano la storia biblica dalla Genesi fino al viaggio della corona di spine verso Parigi, e quasi due terzi sono originali medievali. Lo spazio divenne un modello per le cappelle palatine di tutta Europa e mostra nella sua forma più pura l’idea gotica della luce come immagine del divino.