L’età del ferro e l’epoca vichinga

Nell’età del ferro e nell’epoca vichinga si costruiva in legno, argilla e zolle. Nulla è rimasto in piedi, ma l’archeologia rivela case lunghe, sale dei capi ed edifici di culto.

La casa comune era la casa lunga, con due file di pali interni che reggevano il tetto e pareti di graticcio intonacato d’argilla, o di tavole. Uomini e animali potevano vivere sotto lo stesso tetto, ciascuno a un’estremità. Una casa durava una o due generazioni, finché i pali marcivano e se ne costruiva una nuova accanto.

I capi costruivano sale per banchetti, assemblee e culto. A Gamla Uppsala e a Uppåkra, in Scania, gli archeologi hanno trovato tracce di edifici insolitamente grandi e costosi, e il piccolo edificio di culto di Uppåkra fu ricostruito nello stesso punto per diversi secoli. Ciò che sappiamo di queste costruzioni viene da buche di palo, strati di incendio e reperti nel terreno.

Con il cristianesimo arrivarono le chiese, dapprima in legno. L’architettura più antica conservata in Svezia è perciò quella delle chiese medievali in pietra.