Viene consacrato il duomo di Uppsala
Dopo più di 150 anni di lavori viene consacrata la chiesa più grande del Nord. È costruita in mattoni ma sul modello delle cattedrali francesi, e per dirigere i lavori fu chiamato un capomastro francese.
Il duomo mostra come il gotico arrivò in Svezia: con idee francesi ma nei mattoni disponibili nella regione del lago Mälaren.
La Svezia ottenne una propria sede arcivescovile nel 1164, e la si collocò a Gamla Uppsala, l'antico luogo regale e di culto con i suoi grandi tumuli. Ma Gamla Uppsala era isolata, e il commercio e il potere si concentravano sempre più presso il crinale e il fiume di Östra Aros, qualche chilometro più a sud. Negli anni Settanta del Duecento la sede arcivescovile vi fu trasferita, con il permesso del papa, e la città assunse il nome di Uppsala. Con il trasferimento arrivarono le reliquie di sant'Erik e l'ambizione di costruire una cattedrale che potesse competere con quelle del continente. I lavori iniziarono nello stesso periodo, promossi dall'arcivescovo e dal capitolo, con il denaro delle decime, delle donazioni e delle indulgenze.
Nel 1287 fu stipulato a Parigi un contratto con il maestro scalpellino Étienne de Bonneuil, che doveva recarsi a Uppsala con i suoi lavoranti per dirigere i lavori. Portò con sé l'idea di un coro con deambulatorio e una corona di cappelle, proprio come nelle cattedrali francesi. Ma il materiale fu un altro. Invece del calcare squadrato si costruì in mattoni fatti con l'argilla della regione del Mälaren, e la pietra fu usata soprattutto per dettagli come portali e capitelli. I lavori procedettero lentamente, si interruppero per mancanza di fondi e continuarono a tappe per tutto il Trecento. La chiesa fu consacrata solo nel 1435. Con le sue due torri occidentali divenne il più grande edificio ecclesiastico del Nord, ed è lunga quanto le torri sono alte.
Il duomo divenne la chiesa più importante del regno. Gustavo Vasa vi fu incoronato nel 1528 ed è sepolto in una cappella funeraria dietro l'altare maggiore, e più tardi anche Carlo Linneo ebbe qui la sua tomba. L'incendio della città del 1702 la danneggiò gravemente, e in seguito le torri ricevettero cuspidi barocche su disegno di Carl Hårleman. Negli anni Ottanta dell'Ottocento Helgo Zettervall restaurò la chiesa in un gotico rigorosamente francese, con alte guglie appuntite e nuovi dettagli. Il risultato suscitò forti critiche da parte di chi riteneva che avesse cancellato la storia propria della chiesa. Con un nuovo restauro negli anni Settanta del Novecento fu ripristinata parte del carattere più antico. L'edificio è ancora oggi un chiaro esempio di come il gotico si adattò al mattone nordico.