Giovanni Bellini

Giovanni Bellini
Giovanni Bellini, Public domain

Il fondatore della pittura veneziana.

Giovanni Bellini introdusse la pittura a olio e la luce calda nella pittura veneziana. Tra i suoi allievi vi furono Giorgione e Tiziano.

Giovanni Bellini nacque a Venezia intorno al 1430–35 in una famiglia di artisti. Il padre Jacopo Bellini era un pittore di primo piano, e anche il fratello Gentile divenne pittore. La famiglia era strettamente legata ad Andrea Mantegna, che nel 1453 sposò Nicolosia, sorella di Giovanni. Lo stile netto e scultoreo di Mantegna segnò le prime opere di Giovanni.

Un esempio è l'Orazione nell'orto alla National Gallery di Londra, del 1465 circa, che ha quasi lo stesso soggetto del dipinto di Mantegna nello stesso museo. Già qui però si vede l'originalità di Bellini: la luce dell'alba sul paesaggio conta più dei contorni. Negli anni Settanta del Quattrocento approfondì la conoscenza della pittura a olio, forse grazie al contatto con Antonello da Messina, che visitò Venezia nel 1475–76. Le sue grandi pale d'altare, come il trittico della chiesa dei Frari del 1488 e la pala di San Zaccaria del 1505, si trovano ancora nella loro collocazione a Venezia.

Bellini creò ciò che divenne il segno distintivo della pittura veneziana: luce calda, colori profondi e un senso di aria e di atmosfera. Le sue Madonne siedono spesso davanti a un paesaggio immerso in una morbida luce serale. Nel San Francesco nel deserto, oggi alla Frick Collection di New York, sono il paesaggio e la luce a portare il contenuto spirituale dell'immagine. Dipinse anche ritratti, tra cui quello del doge Leonardo Loredan a Londra, in cui la stoffa del manto del doge sembra quasi scintillare.

Bellini fu il pittore ufficiale della Repubblica di Venezia e diresse una grande bottega. I suoi dipinti nella grande sala di Palazzo Ducale andarono distrutti in un incendio nel 1577. Albrecht Dürer gli fece visita nel 1506 e scrisse che era molto vecchio ma ancora il miglior pittore. Era ancora attivo in età avanzata e nel 1514 dipinse il Festino degli dei, oggi a Washington. Morì nel 1516.

Tra i suoi allievi e seguaci vi furono Giorgione e Tiziano. Bellini è dunque una figura chiave. Trasformò Venezia da centro artistico di provincia in una capitale dell'arte destinata a stare alla pari di Firenze e Roma.