Il Rinascimento

La rinascita dell’antico: prospettiva, anatomia e una nuova fiducia nelle capacità dell’uomo.

Nella Firenze del Quattrocento artisti e letterati cominciarono a studiare le rovine e i testi dell’antichità. Brunelleschi mostrò come funziona la prospettiva centrale, Masaccio dipinse spazi in cui sembrava di poter entrare e Donatello realizzò il primo nudo a tutto tondo dall’antichità. Famiglie facoltose come i Medici furono mecenati.

Il Rinascimento maturo, intorno al 1500, riunì a Roma i grandi nomi: Leonardo, Michelangelo e Raffaello. L’artista non era più un artigiano ma un genio. Nello stesso tempo Venezia, con Bellini e Tiziano, sviluppò una pittura fondata sul colore e sulla luce più che sulla linea.

A nord delle Alpi maestri fiamminghi come Jan van Eyck perfezionarono la pittura a olio fino a una ricchezza di dettagli che sbalordì gli italiani. Albrecht Dürer portò gli ideali del Rinascimento in Germania, e la stampa diffuse immagini incise in tutta Europa. Il Sacco di Roma del 1527 da parte delle truppe dell’imperatore Carlo V è di solito considerato la fine del periodo.