Rogier van der Weyden

Il pittore fiammingo del dolore.
Rogier van der Weyden fu pittore ufficiale della città di Bruxelles. La sua Deposizione dalla croce rappresenta il dolore con un'intensità che influenzò tutta l'Europa.
Rogier van der Weyden nacque intorno al 1399–1400 a Tournai, nell'attuale Belgio, con il nome francese di Rogier de le Pasture. Fu allievo del pittore Robert Campin e divenne maestro nel 1432. Qualche anno dopo si trasferì a Bruxelles, dove adottò la forma fiamminga del suo nome e divenne il pittore ufficiale della città.
La sua opera più celebre è la Deposizione dalla croce del 1435 circa, oggi al Prado di Madrid. Fu commissionata dalla gilda dei balestrieri di Lovanio. Le figure sono quasi a grandezza naturale e si affollano in uno scrigno poco profondo e dorato che ricorda una pala d'altare scolpita. Maria sviene in una posa che rispecchia quella del Cristo morto. Le lacrime scendono lungo le guance. L'immagine fu copiata e imitata in tutta Europa. Un altro capolavoro è l'imponente Giudizio universale nell'ospedale dell'Hôtel-Dieu di Beaune, in Borgogna, commissionato dal cancelliere Nicolas Rolin.
Van der Weyden si basò sulla tecnica a olio di Jan van Eyck, ma era meno interessato alle superfici e ai dettagli. La sua forza stava nel sentimento e nella composizione. Le figure hanno contorni netti e linee chiare, ordinate con ritmo, e il loro dolore è al tempo stesso dignitoso e profondo. Era anche un abile ritrattista. Il suo ritratto di giovane donna a Washington mostra una bellezza chiusa e quieta. I grandi dipinti sulla giustizia nel municipio di Bruxelles andarono distrutti durante un bombardamento nel 1695.
Era sposato ed ebbe diversi figli, e il figlio Pieter divenne anch'egli pittore. Nel 1450 si recò in pellegrinaggio a Roma, e il viaggio potrebbe averlo fatto conoscere ai committenti italiani. Nessuna delle sue opere è firmata, quindi le attribuzioni si basano su documenti e confronti stilistici. Morì a Bruxelles nel 1464.
Nella seconda metà del Quattrocento fu probabilmente il pittore più influente del Nord Europa. Le sue figure e composizioni espressive si diffusero, tramite copie e allievi, in Germania, Spagna e Italia.