Lorenzo Ghiberti

Il maestro delle porte di bronzo.
Ghiberti vinse nel 1401 il concorso per le porte di bronzo del Battistero di Firenze e vi lavorò per cinquant'anni. Michelangelo avrebbe chiamato le porte successive «Porta del Paradiso».
Lorenzo Ghiberti nacque nel 1378 a Firenze e fu formato come orafo dal patrigno. Era anche pittore. Quando la peste colpì Firenze nel 1400 si trovava in viaggio, ma tornò per partecipare al grande concorso per le nuove porte di bronzo del Battistero.
Il concorso del 1401 richiedeva un rilievo con il Sacrificio di Isacco. Ghiberti prevalse, tra gli altri, su Filippo Brunelleschi, ed entrambi i rilievi si conservano al Museo del Bargello. Quello di Ghiberti era tecnicamente più abile e fuso quasi in un solo pezzo, il che faceva risparmiare bronzo. Le prime porte, con 28 formelle per lo più dedicate al Nuovo Testamento, richiesero più di vent'anni e furono terminate nel 1424. Ricevette subito l'incarico di realizzare un'altra coppia di porte, alla quale lavorò dal 1425 al 1452.
Le porte successive, quelle orientali, hanno dieci grandi formelle con storie dell'Antico Testamento. Qui Ghiberti abbandonò la cornice gotica e creò immagini con una prospettiva profonda. Le figure in primo piano sembrano quasi uscire dal rilievo, mentre edifici e paesaggi sullo sfondo si fanno sempre più piatti. L'intera superficie è dorata. Secondo Vasari, Michelangelo avrebbe detto che le porte erano degne di essere le porte del Paradiso, e il nome è rimasto. Dopo il restauro gli originali sono stati trasferiti al Museo dell'Opera del Duomo, e sul Battistero si trovano delle copie.
Ghiberti realizzò anche grandi statue in bronzo per la chiesa di Orsanmichele, tra cui San Giovanni Battista e San Matteo. La sua bottega fu una scuola per un'intera generazione: vi lavorarono Donatello, Paolo Uccello e Michelozzo. In vecchiaia scrisse i Commentarii, un'opera sull'arte che contiene una delle prime autobiografie di artista giunte fino a noi. Morì nel 1455.
Ghiberti unì l'eleganza del gotico allo spazio del Rinascimento e agli ideali dell'antichità. Le sue porte divennero un manuale per gli artisti per diversi secoli.