Donatello

Il rinnovatore della scultura rinascimentale.
Donatello realizzò la prima statua nuda a tutto tondo dall'antichità, un David in bronzo. Le sue figure sono vive, a volte crude ed emotivamente spoglie.
Donatello si chiamava in realtà Donato di Niccolò di Betto Bardi e nacque a Firenze intorno al 1386. Da giovane lavorò nella bottega di Lorenzo Ghiberti alle prime porte di bronzo del Battistero. Era molto amico di Filippo Brunelleschi, e secondo le fonti antiche i due si recarono a Roma per studiare rovine e sculture antiche.
Il successo arrivò con le statue per il Duomo e per la chiesa di Orsanmichele a Firenze negli anni Dieci del Quattrocento. Il San Marco sta in contrapposto, con il peso su una gamba, come le statue antiche. Il San Giorgio, oggi al Bargello, ha un'espressione vigile e tesa. Sotto di esso scolpì un rilievo così basso da sembrare quasi un disegno nel marmo, eppure capace di rendere la profondità. La tecnica si chiama stiacciato ed era una sua invenzione.
La sua opera più famosa è il David in bronzo, oggi al Bargello. È la prima figura maschile nuda a tutto tondo e di grandi dimensioni dall'antichità. La datazione è incerta, e le proposte vanno dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del Quattrocento. David è un ragazzo con un cappello da pastore, e la figura è al tempo stesso sensuale ed enigmatica. Tra il 1443 e il 1453 Donatello lavorò a Padova. Lì fuse il monumento equestre al Gattamelata, una delle prime grandi statue equestri in bronzo dall'epoca romana.
Donatello era curioso e sempre innovativo. Lavorò il marmo, il bronzo, il legno e la terracotta. Le sue figure possono essere eleganti, ma anche crude e sconvolgenti. La tarda Maddalena lignea, nel Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, mostra una penitente emaciata dai capelli arruffati. Il suo protettore più importante fu Cosimo de’ Medici. Donatello non si sposò mai e, secondo i racconti dei contemporanei, era indifferente al denaro.
Morì nel 1466 e fu sepolto in San Lorenzo vicino a Cosimo. È considerato il più importante rinnovatore della scultura rinascimentale, e Michelangelo proseguì sulla strada delle sue figure espressive e potenti.