Otto G. Carlsund

Otto G. Carlsund
Janee, CC BY-SA 3.0

Il pioniere svedese del concretismo.

Otto G. Carlsund lavorò con Léger a Parigi e fece parte del gruppo Art Concret. Nel 1930 organizzò a Stoccolma una grande mostra sull'arte moderna.

Otto G. Carlsund nacque nel 1897 a San Pietroburgo in una famiglia svedese. Studiò pittura in diverse città europee e nel 1924 arrivò a Parigi, dove divenne allievo di Fernand Léger. Da Léger imparò a costruire le immagini con forme pure e nettamente delimitate, e fu uno dei primi svedesi a passare completamente a una pittura non figurativa.

Nel 1930 fece parte del piccolo gruppo internazionale Art Concret a Parigi, insieme tra gli altri a Theo van Doesburg e Jean Hélion. Il gruppo voleva creare un'arte che non rappresentasse nulla ma fosse fatta solo di linee, superfici e colori, costruita in modo quasi matematico. Da qui viene l'espressione arte concreta, che sarebbe poi diventata importante in Svezia.

Nello stesso anno Carlsund organizzò una grande mostra di arte d'avanguardia francese e internazionale in occasione dell'Esposizione di Stoccolma del 1930. Vi furono presentate opere, tra gli altri, di Léger, Mondrian e Le Corbusier. La mostra fu un grave fiasco economico e la stampa la accolse soprattutto con scherno. Carlsund si trascinò i debiti per molti anni e da allora dipinse meno.

Si mantenne invece come critico d'arte e scrittore, impegnandosi a diffondere la conoscenza dell'arte moderna. Morì nel 1948. La sua prima pittura concreta fu importante per la generazione del dopoguerra, e oggi è considerato un pioniere dell'arte astratta svedese.