Il periodo tra le due guerre

Tra due guerre mondiali: sogni, ordine, critica e l'oppressione delle dittature.

Il surrealismo, fondato da André Breton nel 1924, esplorava l'inconscio. Dalí, Magritte, Ernst e Miró dipingevano immagini oniriche ed enigmi. Nello stesso tempo De Stijl e il Bauhaus cercavano un ordine razionale e geometrico per l'arte, l'architettura e il design.

In Germania Otto Dix e George Grosz raffiguravano il caos del dopoguerra con un realismo spietato, mentre Käthe Kollwitz dava voce ai poveri. In Messico Rivera dipingeva murali e Frida Kahlo realizzava i suoi autoritratti.

Le dittature si scagliarono contro l'arte moderna. I nazisti la bollarono come «degenerata», e molti artisti fuggirono negli Stati Uniti. Guernica di Picasso, del 1937, divenne un simbolo della protesta contro la guerra.