Tamara de Lempicka

Tamara de Lempicka
Paweł Cieśla Staszek_Szybki_Jest, CC BY-SA 3.0

La ritrattista dell'art déco.

Tamara de Lempicka dipinse ritratti glamour dalle forme lucide e metalliche. Il suo autoritratto sulla Bugatti verde è diventato un'icona.

Tamara de Lempicka nacque nel 1898 a Varsavia, anche se in seguito amava indicare altre date. Proveniva da una famiglia agiata e trascorse parte della giovinezza a San Pietroburgo. Lì nel 1916 sposò l'avvocato Tadeusz Łempicki. Dopo la rivoluzione russa la coppia fuggì a Parigi, dove inizialmente visse in ristrettezze.

A Parigi studiò pittura, tra l'altro con André Lhote, che le insegnò una versione morbida ed elegante del cubismo. Sviluppò rapidamente uno stile personale che divenne tra i più tipici dell'art déco. Le figure sono scultoree e modellate in modo lucido, quasi fossero di metallo, e i tessuti ricadono in pieghe nette e brillanti. Gli sfondi sono spesso grattacieli o città stilizzate.

Dipinse ritratti di aristocratici e ricchi committenti e sensuali nudi femminili. L'Autoritratto sulla Bugatti verde del 1929 fu realizzato per la copertina della rivista femminile tedesca Die Dame e divenne un simbolo della donna moderna e indipendente, benché in realtà lei non possedesse alcuna Bugatti verde. Condusse apertamente una vita glamour, con relazioni sia con uomini sia con donne, ed era molto attenta alla propria immagine.

Il matrimonio con Łempicki finì alla fine degli anni Venti. Nel 1934 sposò il barone Raoul Kuffner e nel 1939 la coppia si trasferì negli Stati Uniti. Lì il suo stile passò di moda e tentò senza successo la via dell'astrazione. All'inizio degli anni Settanta fu riscoperta grazie a una mostra a Parigi.

In tarda età si trasferì a Cuernavaca, in Messico, dove morì nel 1980. Le sue ceneri furono sparse sul vulcano Popocatépetl. Oggi è una delle artiste più note dell'art déco, e i suoi dipinti si vendono a cifre elevate e sono collezionati, tra gli altri, da personaggi famosi.