Christian Eriksson

Lo scultore del Värmland.
Christian Eriksson realizzò sculture per il Nordiska museet e per il Teatro drammatico reale. Unì la scultura francese a soggetti svedesi.
Christian Eriksson nacque nel 1858 a Taserud, vicino ad Arvika, nel Värmland. Il padre era falegname e intagliatore, e Christian imparò presto a lavorare il legno. Si formò dapprima come ebanista e giunse poi a Stoccolma per proseguire gli studi.
Nel 1883 si recò a Parigi, dove rimase quindici anni. Studiò scultura e fu influenzato dal naturalismo francese e da Rodin. A Parigi sposò la francese Jeanne Tramcourt, che posò spesso per lui. Frequentò gli Opponenti e gli artisti svedesi presenti in città.
Dopo il ritorno in Svezia nel 1898 divenne uno degli scultori più richiesti del paese. Realizzò decorazioni per il Nordiska museet e rilievi per la facciata del Teatro drammatico reale, inaugurato nel 1908. Eseguì anche la statua di Engelbrekt per il Municipio di Stoccolma. Lo stile unisce le linee morbide dell’Art Nouveau a una rappresentazione realistica e spesso popolare delle persone.
Eriksson mantenne per tutta la vita il legame con il Värmland. La sua casa a Taserud divenne un punto d’incontro per gli artisti della colonia di Rackstad. Oggi le sue opere sono esposte al Rackstadmuseet di Arvika. Anche il figlio Liss Eriksson divenne scultore.
Morì nel 1935. Christian Eriksson è considerato, insieme a Per Hasselberg, uno degli scultori che rinnovarono la scultura svedese a cavallo tra Ottocento e Novecento.