Gösta Adrian-Nilsson

Gösta Adrian-Nilsson
Unknown photographer, Public domain

Il pioniere del cubismo svedese.

Gösta Adrian-Nilsson, GAN, conobbe il cubismo e il futurismo a Berlino e a Parigi. Il suo libro La geometria divina e i suoi quadri di marinai sono tappe fondamentali del modernismo svedese.

Gösta Adrian-Nilsson nacque nel 1884 a Lund e firmava spesso le sue opere con le iniziali GAN. Studiò tra l'altro a Copenaghen e nei primi anni fu influenzato dal simbolismo e dall'Art Nouveau.

Nel 1913 si recò a Berlino, dove entrò in contatto con la galleria e la rivista Der Sturm, uno dei luoghi d'incontro dell'avanguardia europea. Lì conobbe il cubismo, il futurismo e l'espressionismo ed espose le proprie opere. Fu uno dei primi svedesi ad accogliere pienamente queste correnti.

Le opere di GAN degli anni intorno alla prima guerra mondiale sono piene di forme geometriche, angoli acuti e un senso di movimento ed energia. Era particolarmente affascinato dai marinai, che ricorrono in molte opere come immagine di forza, libertà e bellezza maschile. Si ritiene che la sua omosessualità, che non poteva vivere apertamente, abbia influito sulla scelta dei soggetti. Scrisse anche d'arte, e nel libro La geometria divina del 1922 sviluppò le sue idee sull'importanza della forma e della geometria.

Nella prima metà degli anni Venti visse a Parigi e frequentò gli artisti attorno a Fernand Léger e alla corrente essenziale e quasi meccanica chiamata purismo. Le immagini si fecero più rigorose e astratte.

In seguito divenne un mentore per i giovani artisti del gruppo di Halmstad e per il surrealismo svedese. GAN morì nel 1965. È considerato uno dei veri pionieri del modernismo svedese, e le sue opere si trovano tra l'altro al Moderna Museet.