Paul Gauguin

Il colore e la fuga a Tahiti.
Gauguin lasciò il lavoro in Borsa e la famiglia per dipingere in Bretagna e poi in Polinesia. Le sue campiture piatte e intense influenzarono il modernismo.
Paul Gauguin nacque nel 1848 a Parigi. Il padre era giornalista e morì durante un viaggio in Perù quando Paul aveva un anno. La famiglia visse poi alcuni anni a Lima presso i parenti della madre. Tornato in Francia, Paul si imbarcò, prima nella marina mercantile e poi in quella militare. In seguito divenne agente di cambio e guadagnava bene. Nel 1873 sposò la danese Mette Gad, da cui ebbe cinque figli.
Gauguin cominciò a dipingere nel tempo libero e collezionava arte impressionista. Camille Pissarro divenne il suo maestro, e dal 1880 espose con gli impressionisti. Dopo un crollo della Borsa nel 1882 decise di diventare artista a tempo pieno. La famiglia cadde in crisi economica e si trasferì a Copenaghen, ma Gauguin la lasciò e tornò in Francia. Visse a Pont-Aven, in Bretagna, dove insieme a Émile Bernard sviluppò un nuovo stile con campiture piatte e contorni netti. La visione dopo il sermone (1888), a Edimburgo, mostra donne bretoni che vedono Giacobbe lottare con l’angelo.
Nell’autunno del 1888 Gauguin abitò con Vincent van Gogh ad Arles. La convivenza finì con un litigio drammatico, dopo il quale Van Gogh si tagliò una parte dell’orecchio. Nel 1891 Gauguin partì per Tahiti, alla ricerca di una vita primitiva lontana dalla civiltà europea. Rimase deluso nel trovare l’isola già segnata dal potere coloniale, ma dipinse immagini di un paradiso idealizzato. Dopo un periodo a Parigi, nel 1895 tornò in Polinesia per sempre.
La sua arte si fonda su colori forti e puri, forme semplificate e simboli. Trasse ispirazione dall’arte popolare, dalle xilografie giapponesi e dalla cultura polinesiana. La sua opera più grande, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? (1897–98), si trova al Museum of Fine Arts di Boston. Realizzò anche xilografie innovative e sculture in legno. Oggi sono oggetto di critica la sua vita a Tahiti, dove ebbe rapporti sessuali con ragazze giovanissime, e la sua visione romantica di altre culture.
Gauguin morì nel 1903 sull’isola di Hiva Oa, nelle Marchesi, malato e in conflitto con le autorità coloniali. Dopo la morte divenne uno dei modelli più importanti del modernismo. I fauves, gli espressionisti e Picasso furono colpiti dai suoi colori e dal suo interesse per l’arte extraeuropea.