Alberto Giacometti

Alberto Giacometti
Emmy Andriesse, Public domain

Lo scultore delle figure sottili.

Alberto Giacometti realizzò figure in bronzo lunghe e magre che sembrano sospese sul punto di scomparire. Sono diventate simboli dell'esistenzialismo.

Alberto Giacometti nacque nel 1901 a Borgonovo, in Val Bregaglia, nel cantone svizzero dei Grigioni. Il padre Giovanni Giacometti era un noto pittore postimpressionista, e Alberto disegnava e modellava già da bambino. Studiò a Ginevra e nel 1922 si trasferì a Parigi, dove frequentò i corsi di Antoine Bourdelle. Il fratello Diego lo seguì e fu suo assistente e modello per il resto della vita.

Intorno al 1930 entrò nella cerchia dei surrealisti e realizzò sculture enigmatiche come Palla sospesa e Il palazzo alle quattro del mattino del 1932, al Museum of Modern Art di New York. Ma nel 1935 tornò a lavorare dal modello vivente e per questo fu espulso dal gruppo surrealista. Gli sembrava quasi impossibile ritrarre una persona così come la vedeva davvero. Negli anni della guerra a Ginevra le sue figure divennero così piccole da stare in una scatola di fiammiferi.

Dopo il 1947 arrivò la consacrazione con le figure lunghe e sottili dalla superficie grezza e nodosa. Stanno immobili o avanzano, spesso su grandi piedi, e sembrano quasi dissolversi nello spazio. Opere celebri sono L'uomo che indica del 1947 e L'uomo che cammina I del 1960, entrambe vendute all'asta a cifre record. Dipinse e disegnò anche ritratti con molte linee in cerca della forma, spesso di Diego e della moglie Annette, che sposò nel 1949.

Giacometti lavorava in un piccolo atelier disordinato a Montparnasse, a Parigi, dove visse in condizioni modeste anche quando era ormai ricco e famoso. Il filosofo Jean-Paul Sartre scrisse di lui, e le sue figure furono lette come immagini della solitudine umana del dopoguerra e associate all'esistenzialismo. Nel 1962 ricevette il premio per la scultura alla Biennale di Venezia.

Morì nel 1966 a Coira, in Svizzera. Il suo ritratto compare sulla banconota svizzera da cento franchi. Giacometti è considerato uno degli scultori più importanti del Novecento, e le sue figure scarne sono diventate una delle immagini più riconoscibili dell'uomo moderno.