Isaac Grünewald

Il capofila di De unga.
Isaac Grünewald studiò con Matisse e fu la forza trainante dell'espressionismo svedese. Fu professore all'Accademia di belle arti e marito di Sigrid Hjertén.
Isaac Grünewald nacque nel 1889 a Stoccolma in una famiglia ebrea di modeste condizioni economiche. Studiò alla scuola del Konstnärsförbundet e nel 1908 si recò a Parigi. Lì divenne allievo della scuola di pittura appena aperta da Henri Matisse, come diversi altri giovani svedesi. L'incontro con Matisse e il fauvismo fu decisivo per tutta la sua arte.
Già nel 1909 espose con De unga a Stoccolma e divenne rapidamente il membro più visibile e combattivo del gruppo. Scriveva, polemizzava e provocava, e subì sulla stampa sia scherno sia attacchi antisemiti. La sua pittura si fonda su colori puri e forti, contorni ritmici e forme semplificate. I soggetti sono spesso Stoccolma, ritratti, interni e paesaggi, e le immagini hanno un movimento decorativo, quasi musicale. L'albero che canta del 1915 è uno degli esempi più noti.
Nel 1911 sposò la pittrice Sigrid Hjertén e nello stesso anno nacque il figlio Iván, anch'egli divenuto artista. Nel 1915 la coppia espose alla celebre galleria Der Sturm di Berlino insieme a Einar Jolin. Negli anni Venti la famiglia visse di nuovo a Parigi. Il matrimonio finì negli anni Trenta e gli ultimi anni di Hjertén furono segnati dalla malattia mentale.
Grünewald si dedicò anche alla pittura monumentale, alla scenografia e all'illustrazione libraria, e scrisse d'arte. Nel 1932 divenne professore all'Accademia di belle arti, cosa che dieci anni prima sarebbe parsa impensabile per il vecchio ribelle. Lì influenzò un'intera generazione di giovani pittori.
Morì in un incidente aereo vicino a Oslo nel 1946. Grünewald è considerato colui che più di chiunque altro introdusse il modernismo francese in Svezia e fece dell'espressionismo una forza dell'arte svedese. È rappresentato, tra l'altro, al Moderna Museet e al Nationalmuseum.