Jasper Johns

Jasper Johns
White House videographer for The Obama White House, Public domain

Bandiere e bersagli.

Jasper Johns dipinse bandiere americane, bersagli e numeri a encausto. Trasformò il familiare in un problema artistico.

Jasper Johns nacque nel 1930 ad Augusta, in Georgia, e crebbe nella Carolina del Sud, in parte presso parenti. Studiò per breve tempo all’università locale e poi si trasferì a New York. Prestò servizio militare durante la guerra di Corea e fu di stanza per un periodo in Giappone.

Nel 1954 distrusse la maggior parte delle opere precedenti e dipinse la sua prima bandiera americana. Ha raccontato che l’idea gli venne in sogno. Flag, del 1954–55, si trova al Museum of Modern Art di New York. La dipinse a encausto, cioè con pigmenti sciolti nella cera fusa, su ritagli di giornale, così che la superficie risulta viva e stratificata. Nello stesso periodo cominciò a dipingere bersagli, numeri e lettere. Erano soggetti piatti e noti, che tutti riconoscono, e proprio per questo ci si può concentrare su come è fatta l’immagine e su che cosa sia davvero, una bandiera o un dipinto.

Nel 1958 tenne la sua prima mostra personale presso il gallerista Leo Castelli, e il Museum of Modern Art acquistò diverse opere. In quegli anni viveva con Robert Rauschenberg, e si ritiene che le loro opere abbiano insieme aperto la strada alla pop art e al minimalismo. Nel 1960 realizzò una scultura di due lattine di birra in bronzo dipinto. Secondo un aneddoto famoso, era una risposta a Willem de Kooning, che aveva detto che Castelli avrebbe saputo vendere qualsiasi cosa, perfino due lattine di birra.

In seguito Johns ha lavorato con mappe, motivi a tratteggio incrociato e immagini sempre più personali ed enigmatiche sulla memoria, la morte e il tempo. È anche un importante incisore. Nel 2011 ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti.

Johns è considerato uno degli artisti americani più influenti del dopoguerra. I suoi dipinti di bandiere sono stati venduti per alcune delle cifre più alte mai pagate per opere di un artista vivente.