Roy Lichtenstein

Il pittore pop delle vignette a fumetti.
Roy Lichtenstein ingrandiva vignette di fumetti con punti Ben-Day e nuvolette. Whaam! è la sua opera più celebre.
Roy Lichtenstein nacque nel 1923 a New York. Studiò arte alla Ohio State University e durante la seconda guerra mondiale prestò servizio nell’esercito in Europa. Dopo la guerra insegnò arte in varie università e dipinse a lungo in uno stile espressionista astratto, senza grande successo.
Intorno al 1961 arrivò la svolta. Secondo un aneddoto spesso raccontato, uno dei figli lo sfidò dicendo che non sapeva disegnare bene come un giornalino di Topolino. Look Mickey, del 1961, con Paperino e Topolino intorno a una canna da pesca, si trova alla National Gallery of Art di Washington. Nel 1962 espose presso il gallerista Leo Castelli a New York e divenne una delle figure di punta della pop art.
Lichtenstein ingrandiva vignette di fumetti e immagini pubblicitarie trasformandole in grandi dipinti. Imitava i minuscoli punti del retino tipografico, i punti Ben-Day, e usava spessi contorni neri, colori primari piatti e nuvolette. Whaam!, del 1963, con un aereo da caccia che esplode, si trova alla Tate Modern di Londra. Drowning Girl, del 1963, con una donna in lacrime tra le onde, è al Museum of Modern Art di New York. Le immagini sembrano meccaniche, ma sono ricomposte con cura.
All’inizio i critici furono scettici, e nel 1964 la rivista Life si chiese se fosse il peggior artista degli Stati Uniti. In seguito gli è stato anche rimproverato di aver usato immagini di fumettisti senza citarli. Negli anni Sessanta e Settanta realizzò serie con pennellate, specchi, motivi art déco e interni di studio, e reinterpretò Picasso, Monet e altri maestri nel proprio stile. Realizzò anche sculture.
Lichtenstein morì nel 1997. È considerato, insieme ad Andy Warhol, uno dei più importanti artisti pop, e le sue vignette a punti sono diventate una delle immagini più riconoscibili dell’arte del Novecento.