Amedeo Modigliani

Amedeo Modigliani
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Il pittore dei volti allungati.

Amedeo Modigliani dipinse ritratti e nudi con volti allungati e occhi a mandorla. Morì a Parigi a 35 anni.

Amedeo Modigliani nacque nel 1884 a Livorno, in Italia, in una famiglia ebrea. Da bambino e da adolescente soffrì di gravi malattie, tra cui pleurite e tubercolosi. Studiò arte a Livorno, Firenze e Venezia, dove apprese le tradizioni del Rinascimento e dell'arte italiana.

Nel 1906 si trasferì a Parigi. Visse prima a Montmartre e poi a Montparnasse, dove frequentò artisti come Picasso, Chaim Soutine e Constantin Brâncuși. Visse in povertà e, a periodi, in modo sregolato, con molto alcol e droghe, e divenne un simbolo della vita bohémienne parigina.

Negli anni intorno al 1909–1914 si dedicò soprattutto alla scultura. Ispirato da Brâncuși e dall'arte africana e antica, scolpì teste allungate e sottili nella pietra calcarea. Dovette smettere, probabilmente per ragioni sia economiche sia di salute, perché la polvere di pietra era pericolosa per i suoi polmoni.

Tornò alla pittura e ritrasse amici, mercanti d'arte e donne a lui vicine. Tipici sono i volti allungati, i colli lunghi, gli occhi a mandorla spesso privi di pupille e i colori caldi e luminosi. I suoi nudi femminili distesi furono esposti in una mostra a Parigi nel 1917, ma la polizia la chiuse il giorno stesso perché le opere furono giudicate indecenti. Tra le persone che ritrasse c'era anche la svedese Thora Klinckowström.

Dal 1917 visse con la studentessa d'arte Jeanne Hébuterne, ed ebbero una figlia. Modigliani morì di tubercolosi nel gennaio 1920, a 35 anni. Il giorno dopo Jeanne, di nuovo incinta, si tolse la vita. In vita vendette per piccole somme. Oggi i suoi dipinti sono tra i più costosi al mondo.