Alfons Mucha

Il maestro del manifesto Art Nouveau.
Alfons Mucha divenne famoso da un giorno all’altro grazie a un manifesto per Sarah Bernhardt. Le sue donne dai capelli sinuosi divennero il volto dell’Art Nouveau.
Alfons Mucha nacque nel 1860 a Ivančice, in Moravia, nell’attuale Repubblica Ceca, che allora faceva parte dell’Austria-Ungheria. Lavorò dapprima come pittore di scena a Vienna e studiò poi all’Accademia di belle arti di Monaco di Baviera. Nel 1887 si trasferì a Parigi, dove studiò all’Académie Julian e si mantenne come illustratore.
La svolta arrivò intorno al Natale del 1894. La grande attrice Sarah Bernhardt aveva urgente bisogno di un nuovo manifesto per lo spettacolo Gismonda, e l’incarico andò a Mucha. Il manifesto, con la Bernhardt a figura intera in un formato alto e stretto, fece sensazione quando fu affisso nel gennaio del 1895. L’attrice gli offrì un contratto di sei anni.
Negli anni seguenti Mucha creò manifesti, pubblicità, gioielli e decorazioni. Il suo stile divenne così noto che in Francia fu chiamato le style Mucha. Tipiche sono le giovani donne dai lunghi capelli sinuosi, incorniciate da fiori e aureole circolari in morbidi colori pastello. Pubblicò inoltre il repertorio di modelli Documents décoratifs nel 1902, che si diffuse tra i designer di tutto il mondo. Fu anche un insegnante apprezzato e per alcuni anni insegnò negli Stati Uniti, dove sperava di guadagnare denaro per i suoi progetti più ambiziosi.
Mucha voleva però fare di più che pubblicità. Dal 1910 lavorò all’Epopea slava, venti enormi dipinti sulla storia dei popoli slavi, che donò alla città di Praga. Dopo l’indipendenza della Cecoslovacchia nel 1918 disegnò i primi francobolli e le prime banconote del paese.
Quando la Germania occupò il paese nel 1939, fu arrestato e interrogato dalla Gestapo. Morì poco dopo, quello stesso anno. A lungo fu considerato fuori moda, ma negli anni Sessanta del Novecento i suoi manifesti furono riscoperti e ispirarono la grafica psichedelica dell’epoca.