Dante Gabriel Rossetti

Il poeta dei preraffaelliti.
Dante Gabriel Rossetti fondò la Confraternita dei preraffaelliti nel 1848. Dipinse donne sognanti tratte da Dante e dalle leggende medievali.
Dante Gabriel Rossetti nacque nel 1828 a Londra. Il padre, Gabriele Rossetti, era un esule politico italiano e studioso di Dante che insegnava italiano. La casa era piena di letteratura e politica. Tutti e quattro i figli divennero scrittori, e la sorella Christina Rossetti fu una delle maggiori poetesse inglesi. Dante Gabriel studiò alla scuola della Royal Academy e per breve tempo con il pittore Ford Madox Brown.
Nel 1848 fondò, insieme a William Holman Hunt e John Everett Millais, la Confraternita dei preraffaelliti. Volevano tornare alla sincerità e alla ricchezza di dettagli che a loro parere caratterizzavano l'arte prima di Raffaello. Un dipinto giovanile di Rossetti, Ecce Ancilla Domini! (1849–50), alla Tate, mostra l'Annunciazione con una giovane Maria timida, vestita di bianco. Era poeta quanto pittore e spesso scriveva poesie per i suoi quadri.
La sua modella e grande amore fu Elizabeth Siddal, anche lei pittrice e poetessa. Si sposarono nel 1860, ma lei morì nel 1862 per un'overdose di laudano. Rossetti depose nella sua bara un manoscritto con le proprie poesie, ma alcuni anni dopo lo fece riesumare per pubblicarle. In sua memoria dipinse Beata Beatrix, oggi alla Tate, in cui lei è raffigurata come la Beatrice di Dante in un momento di estasi spirituale.
Negli anni Sessanta e Settanta Rossetti dipinse quasi esclusivamente donne a mezza figura con labbra piene, lunghi capelli ondulati e colori ricchi e scuri. La sua modella principale divenne Jane Morris, moglie dell'amico William Morris, con la quale ebbe una lunga relazione. Proserpina (1874), alla Tate, ne è un esempio celebre. Con gli anni Rossetti divenne dipendente dal sonnifero cloralio e soffrì di paranoia. Morì nel 1882.
Rossetti influenzò profondamente Edward Burne-Jones, William Morris e il movimento estetico. Le sue sognanti figure femminili anticipano il simbolismo. È uno dei pochi artisti noti tanto per la poesia quanto per la pittura.