Il Realismo

Dipingere ciò che si vede: la gente comune, il lavoro e la vita del proprio tempo.

Dopo le rivoluzioni del 1848 Gustave Courbet e i suoi seguaci vollero dipingere il mondo così com’era, non come l’accademia riteneva che dovesse essere. Contadini, spaccapietre e funerali ricevettero lo stesso grande formato della pittura di storia.

A Barbizon, vicino a Parigi, Millet e Corot dipinsero la campagna e i lavoratori. La fotografia, inventata nel 1839, spinse la pittura a ripensare che cosa sia un’immagine.

Édouard Manet portò il Realismo nella città moderna e fece scandalo con Olympia e La colazione sull’erba. In Inghilterra i preraffaelliti cercarono invece nitidezza e onestà in soggetti medievali, e in Russia Repin dipinse la vita del popolo.