James McNeill Whistler

L’esteta dell’armonia cromatica.
Whistler fu un americano attivo a Londra e a Parigi che diede ai suoi dipinti titoli musicali come Arrangiamento in grigio e nero. Fece causa per diffamazione a un critico.
James McNeill Whistler nacque nel 1834 a Lowell, nel Massachusetts, negli Stati Uniti. Il padre era un ingegnere che lavorava alla ferrovia tra San Pietroburgo e Mosca, e James trascorse diversi anni dell’infanzia in Russia, dove prese lezioni di disegno. Fu ammesso all’accademia militare di West Point, ma venne espulso. Lavorò poi per un periodo come incisore di carte geografiche, e lì apprese la tecnica dell’acquaforte.
Nel 1855 si recò a Parigi, dove studiò e strinse amicizia con Courbet e i giovani realisti. Nel 1859 si trasferì a Londra, che rimase la sua base per il resto della vita. La sua Sinfonia in bianco n. 1: la ragazza in bianco (1862), oggi alla National Gallery of Art di Washington, fu rifiutata dal Salon di Parigi ed esposta nel 1863 al Salon des Refusés.
Whistler riteneva che un dipinto dovesse essere un’armonia di colore e forma, non un racconto. Per questo diede alle sue opere titoli musicali come sinfonia, arrangiamento e notturno. La sua opera più celebre, Arrangiamento in grigio e nero n. 1 (1871), è un ritratto della madre e si trova al Musée d’Orsay. Fu profondamente colpito dalle xilografie giapponesi, con le loro composizioni semplici e le superfici piatte. Decorò inoltre la celebre Peacock Room, oggi alla Freer Gallery di Washington.
Whistler era arguto, vanitoso e battagliero. Il critico John Ruskin scrisse che con uno dei suoi notturni Whistler aveva gettato un barattolo di vernice in faccia al pubblico. Nel 1878 Whistler lo citò per diffamazione. Vinse la causa, ma ottenne come risarcimento un solo farthing, la moneta di minor valore, e le spese processuali lo mandarono in bancarotta. In seguito raccolse i suoi scritti polemici nel libro L’arte gentile di farsi dei nemici. Firmava le sue opere con una farfalla stilizzata.
Nel 1888 sposò Beatrice Godwin, che morì nel 1896. Whistler morì a Londra nel 1903. Fu tra i primi a sostenere che l’arte esiste per se stessa, e influenzò sia il movimento estetico sia la prima arte astratta.