Helene Schjerfbeck

La maestra finlandese dell’autoritratto.
Helene Schjerfbeck dipinse autoritratti per oltre sessant’anni, sempre più semplificati ed essenziali. Oggi è considerata una delle grandi moderniste nordiche.
Helene Schjerfbeck nacque nel 1862 a Helsinki. A quattro anni cadde da una scala e si ferì all’anca, il che la lasciò zoppa per tutta la vita. Per questo fu istruita a casa. Il suo talento fu scoperto presto, e già a undici anni fu ammessa alla scuola di disegno della Società artistica finlandese.
Nel 1880 si recò con una borsa di studio a Parigi e studiò all’Académie Colarossi. Dipinse in Bretagna, a Pont-Aven e a Concarneau, e in seguito nella colonia di artisti inglese di St Ives. Lì dipinse La convalescente, del 1888, una bambina in un letto con un rametto in un bicchiere. Il dipinto ottenne una medaglia all’Esposizione universale di Parigi del 1889 e si trova oggi all’Ateneum di Helsinki.
Al ritorno insegnò alla scuola della Società artistica, ma la sua salute era cagionevole. Nel 1902 si trasferì con la madre nella piccola località di Hyvinkää, dove visse quindici anni. Lì, lontano dalla vita artistica, sviluppò il suo stile moderno personale. La sarta, del 1905, anch’essa all’Ateneum, mostra come semplificasse le forme e attenuasse i colori. Seguiva l’arte internazionale attraverso le riviste e fu influenzata, tra gli altri, da Whistler, da Cézanne e dalla moda.
La svolta arrivò con una mostra personale a Helsinki nel 1917. Il mercante d’arte Gösta Stenman divenne il suo sostenitore e vendette le sue opere sia in Finlandia sia in Svezia. Lavorava spesso raschiando e levigando il colore, in modo che la superficie risultasse opaca e consunta. Dipinse anche nuove versioni di immagini precedenti, sia sue sia di antichi maestri.
Per tutta la vita dipinse autoritratti, una quarantina, dalla giovinezza agli ultimi anni. Gli ultimi ritratti, eseguiti a Saltsjöbaden, dove si era rifugiata durante la guerra, sono quasi simili a teschi nella loro spoglia sincerità. Vi morì nel 1946. Oggi è considerata una delle maggiori moderniste nordiche.