Ann-Sofi Sidén

Ann-Sofi Sidén
Boberger. Photo: Bengt Oberger, CC BY 3.0

Video e installazione.

Ann-Sofi Sidén lavora con video, performance e installazione su sorveglianza, corpo e potere.

Ann-Sofi Sidén è nata nel 1962 a Stoccolma. Ha studiato alla Reale Accademia di Belle Arti di Stoccolma e all’Accademia di Belle Arti di Berlino negli anni Ottanta. Lavora con video, cinema, performance, scultura e installazione ed è da tempo una delle artiste svedesi più attive a livello internazionale.

Il suo primo personaggio noto fu la Regina del fango, Queen of Mud, una figura ricoperta di fango che interpretò lei stessa dalla fine degli anni Ottanta. La Regina del fango compariva in luoghi inattesi, per esempio in città e nei musei, e si comportava come una creatura di un altro mondo. Divenne anche la protagonista del film QM, I think I call her QM, degli anni Novanta, in cui viene descritta attraverso gli occhi di una psichiatra.

Sorveglianza e osservazione sono temi centrali. In Who Told the Chambermaid?, del 1998, filmò con telecamere nascoste in un albergo e mostrò le immagini delle stanze e della cameriera su molti schermi contemporaneamente. In Warte Mal!, del 1999, raccontò la prostituzione in una città ceca di confine vicino alla Germania attraverso lunghe interviste e annotazioni di diario. L’opera fu presentata alla Biennale di Venezia e ricevette grande attenzione per la sua serietà e la sua vicinanza alle persone.

Sidén unisce lavoro documentario e finzione e indaga il rapporto tra chi guarda e chi viene osservato. Ha ricevuto diversi premi e ha tenuto mostre personali in musei europei, tra cui in Svezia. Le sue opere hanno avuto grande importanza per lo sviluppo della videoarte e dell’arte installativa nei Paesi nordici.