Bertel Thorvaldsen

Il grande scultore danese.
Bertel Thorvaldsen lavorò a Roma per quarant'anni e fu uno degli artisti più celebri del suo tempo. Il suo museo a Copenaghen aprì nel 1848.
Bertel Thorvaldsen nacque a Copenaghen, probabilmente nel 1770. Il padre era un intagliatore islandese che scolpiva polene e ornamenti per i cantieri navali. A soli undici anni Bertel entrò all'Accademia di belle arti danese. Vinse tutte le medaglie dell'Accademia e alla fine ottenne una borsa di viaggio. L'8 marzo 1797 giunse a Roma, e per il resto della vita festeggiò quel giorno come il suo «compleanno romano».
I primi anni furono difficili, e fu sul punto di arrendersi e tornare a casa. La svolta arrivò con la statua Giasone con il vello d'oro (1802–03), che un ricco inglese gli commissionò in marmo. Da allora le commissioni arrivarono da tutta Europa. Diresse a Roma una grande bottega con molti assistenti e rimase in città per circa quarant'anni. Frequentava artisti di ogni paese, e il suo studio divenne una tappa obbligata per i viaggiatori.
Lo stile di Thorvaldsen è sobrio e pacato. Cercava l'ideale antico di quiete e semplicità ed evitava i movimenti impetuosi. Le superfici sono levigate e le figure pure. Realizzò statue mitologiche come Ganimede ed Ebe, e rilievi come la celebre coppia La Notte e Il Giorno (1815). Progettò il Monumento al leone di Lucerna, che onora le guardie svizzere cadute durante la Rivoluzione francese. Per la Vor Frue Kirke di Copenaghen realizzò il Cristo e i dodici apostoli. Eseguì anche il monumento funebre di papa Pio VII in San Pietro, pur essendo protestante.
Thorvaldsen non si sposò mai. Ebbe una lunga relazione con una donna romana, Anna Maria Magnani, dalla quale ebbe dei figli. Nel 1838 tornò a Copenaghen, dove fu accolto come un eroe nazionale. Donò alla città le sue collezioni e i suoi modelli. Morì improvvisamente nel 1844 durante uno spettacolo al Det Kongelige Teater.
Il Museo Thorvaldsen di Copenaghen aprì nel 1848 ed è uno dei primi musei pubblici della Danimarca. Thorvaldsen stesso è sepolto nel cortile del museo. Fu uno degli artisti più celebri del suo tempo, e il suo stile influenzò la scultura in tutta Europa, non da ultimo in Svezia.