J. M. W. Turner

Il pittore della luce e della tempesta.
Turner iniziò come acquerellista ed evolse verso immagini quasi astratte di luce, vapore e condizioni atmosferiche. Anticipò l'impressionismo.
Joseph Mallord William Turner nacque nel 1775 a Covent Garden, Londra. Il padre era barbiere e parrucchiere ed esponeva in vetrina i disegni del figlio. La madre soffriva di disturbi mentali e finì ricoverata in manicomio. Turner entrò nella scuola della Royal Academy già a quattordici anni e vi espose il suo primo acquerello l'anno seguente. Nel 1802 divenne membro a pieno titolo dell'Accademia, a soli 26 anni.
Nei primi anni viaggiò per la Gran Bretagna dipingendo acquerelli topografici di castelli, chiese e paesaggi. Passò presto a grandi dipinti a olio dai soggetti drammatici, come Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi (1812), alla Tate. Ammirava Claude Lorrain e lasciò in eredità alla National Gallery due suoi dipinti, tra cui Didone costruisce Cartagine (1815), a condizione che fossero esposti accanto alle opere di Claude. Dal 1819 si recò spesso in Italia, e Venezia divenne uno dei suoi soggetti prediletti.
Con gli anni le forme nei quadri di Turner si dissolsero in luce, nebbia, vapore e acqua. La valorosa Téméraire (1839) mostra una vecchia nave da guerra trainata da un rimorchiatore a vapore verso la demolizione. Si trova alla National Gallery ed è stata votata il dipinto più amato della Gran Bretagna. La nave negriera (1840), a Boston, raffigura schiavi gettati in mare. Pioggia, vapore e velocità (1844), alla National Gallery, mostra un treno che sfreccia sotto la pioggia. Secondo un racconto famoso ma incerto, si fece legare a un albero maestro per vivere la tempesta che raffigurò in Bufera di neve (1842).
Turner era di bassa statura, di poche parole e molto attento ai propri affari. Non si sposò mai, ma ebbe due figlie dalla vedova Sarah Danby. In età avanzata visse a Chelsea con Sophia Booth, e i vicini lo chiamavano «Mr Booth». Molti critici derisero le sue ultime opere, ma il giovane John Ruskin lo difese nel libro Modern Painters. Turner morì nel 1851.
Lasciò in eredità alla nazione circa trecento dipinti a olio e migliaia di acquerelli e disegni, per lo più conservati alla Tate Britain. Turner è considerato un precursore dell'impressionismo e della pittura astratta. Il Turner Prize, il premio annuale per l'arte contemporanea, porta il suo nome, e dal 2020 il suo volto compare sulla banconota britannica da venti sterline.